2 ottobre 2017 ore: 10:23
Famiglia

Il Programma Erasmus+ si fa più inclusivo e apre ai giovani svantaggiati

L’Agenzia Nazionale per i giovani sottolinea di voler porre “le condizioni per garantire la partecipazione attiva dei giovani che vivono in condizioni di svantaggio, rimuovendo gli ostacoli che impediscono loro di avere accesso alle opportunita` di apprendimento non formale rivolte ai loro pari”
Erasmus plus, giovani dall'alto

ROMA - Il Programma europeo Erasmus+ si fa più inclusivo e si apre anche ai giovani in condizioni di svantaggio. L’Agenzia Nazionale per i giovani ha reso noto infatti di aver adottato la Strategia nazionale di inclusione e diversità, uno strumento di intervento concreto raccomandato dalla Commissione Europea che è il frutto di esperienze e professionalità diverse maturate nel tempo dall’Ang, soprattutto attraverso il rapporto con i beneficiari del Programma Erasmus+, alla cui durata si adeguerà, e in precedenza, Youth in Action.

“L’obiettivo della Strategia - dichiara Giacomo D’Arrigo, direttore generale Ang - è quello di dare il nostro contributo nel promuovere contesti educativi diversificati dando a tutti i giovani la possibilità di partecipare al Programma Europeo Erasmus+ rendendo così sempre più concreta la possibilità di accedere alle opportunità che l’Europa offre”.
In particolare l’Ang vuole porre “le condizioni per garantire con i mezzi a sua disposizione la partecipazione attiva dei giovani che vivono in condizioni di svantaggio, rimuovendo gli ostacoli che impediscono loro di avere accesso alle opportunita` di apprendimento non formale rivolte ai loro pari, in particolare in relazione ai programmi di istruzione e apprendimento”. Ostacoli individuati tra quelli geografici, economici, ma anche di disabilità, culturali, sociali o legati a difficoltà scolastiche o di salute.

“L’Ang - si legge ancora nel documento - opera per il superamento dei pregiudizi e delle categorizzazioni, ponendo tra i suoi fini la conoscenza delle persone superando le banalizzazioni delle definizioni ed evitando generalizzazioni. L’approccio inclusivo viene attuato anche tramite il personale competente sul tema dell’inclusione per migliorare la qualita` dei propri interventi in una ottica di creazione di rete. Tale modalita` prevede anche una capacita` di promozione di iniziative che comportano un agire dinamico dell’ANG verso l’esterno, pur mantenendo la sua identita` e prerogative specifiche”.

Il documento identifica le categorie dei giovani con minori opportunità, definisce l’approccio inclusivo, le modalità di attuazione e la valutazione della strategia. Viene inoltre specificato che gli ambiti di intervento individuati per l’attuazione della strategia prevedono la consultazione di esperti e di tutti gli stakeholder che operano nel settore dell’inclusione, la formazione degli esperti valutatori dei progetti del Programma Erasmus+, la promozione dell’accesso ai giovani con minori opportunita` al Programma e alle opportunita` offerta dall’Unione Europea, l’utilizzo di servizi che coinvolgono giovani con minori opportunita`. (FSp)

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