26 maggio 2017 ore: 19:06
Giustizia

Mafie, in Toscana 392 beni confiscati. Bugli: “Restituirli ad usi collettivi”

L’assessore è intervenuto durante le celebrazioni del 24esimo anniversario della strage fiorentina di via dei Georgofili. “Chiedo sia fatto tutto il possibile perché questi beni diventino strumenti di riscatto economico e sociale"

FIRENZE - "In Toscana abbiamo 392 beni confiscati alla criminalità mafiosa. Vanno restituiti ad usi collettivi per affermare la presenza reale e credibile dello Stato. Purtroppo neppure nel caso della tenuta di Suvignano nel comune di Monteroni d'Arbia, sequestrata nel 2008, nonostante l'impegno della Regione, del Ministero dell'agricoltura e delle altre istituzioni locali siamo ancora arrivati alla fine del percorso. Chiedo quindi sia fatto tutto il possibile perché questi beni diventino strumenti di riscatto economico e sociale".

Ne è convinto l'assessore regionale alle politiche per la sicurezza dei cittadini e alla cultura della legalità, Vittorio Bugli, che ha aperto con questo appello il Convegno che si è svolto nella Sala Pegaso della Presidenza della Regione in occasione del 24° anniversario della strage di Via dei Georgofi, presente tra gli altri il presidente del Senato Pietro Grasso.

"L'altra questione – ha detto Bugli - riguarda il Codice antimafia che è stato approvato dalla Camera, ma è ancora fermo al Senato. Sarebbe un vero peccato se questa legislatura si chiudesse senza che ci dotassimo di uno strumento in più nella lotta alla criminalità mafiosa".

 

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