31 agosto 2017 ore: 18:09
Immigrazione

Migranti, Gozi: Italia e Svezia d'accordo, sanzioni a chi viola il diritto d'asilo

"Non possiamo pensare di ridurre a zero i flussi migratori, ma dobbiamo governarli. Come? Per esempio con un diritto d'asilo comune e nuove politiche di sviluppo, innanzitutto in Africa. Il trattato di Dublino e' totalmente superato. Chi vuol...
Gruppo di migranti africani

Roma - "Non possiamo pensare di ridurre a zero i flussi migratori, ma dobbiamo governarli. Come? Per esempio con un diritto d'asilo comune e nuove politiche di sviluppo, innanzitutto in Africa. Il trattato di Dublino e' totalmente superato. Chi vuol far parte dell'Unione europea deve condividere, con gli altri e come gli altri, Anche la responsabilita' dell'accoglienza. Cosa che non accade in paesi come la Polonia, l'Ungheria o la Repubblica Ceca. Su questo principio Italia e Svezia non transigono. E dobbiamo sospendere i fondi Ue agli stati che violano i diritti fondamentali e gli obblighi in materia d'immigrazione. Non accettiamo che alcuni Paesi siano europeisti quando ricevono soldi e nazionalisti quando invece devono accogliere rifugiati politici". Cosi' il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, oggi a margine dell'Europaforum ad Hässleholm in Svezia, con il ministro svedese degli Affari Europei e del Commercio, Ann Linde, dove hanno ribadito la loro massima convergenza sulla gestione dei flussi migratori, il rispetto dello stato di diritto e l'Europa sociale, a cui verra' dedicato il vertice di Goteborg in novembre. Tre aree strategiche sulle quali Italia e Svezia da tre anni lavorano insieme.

A margine dell'Europaforum - che da quindici anni si pone l'obiettivo di colmare la distanza tra cittadini e politica - il sottosegretario Gozi ha anche visitato alcuni centri di accoglienza per minori non accompagnati che fanno della Svezia un modello per tutta l'Europa. Occasione per presentare al pubblico e alle autorita' svedesi la nuova legge italiana sui minori non accompagnati e sul reddito di inclusione sociale.

"Siamo per un'Europa a piu' velocita'. Ma non- ha concluso Gozi- su questioni come i diritti umani e lo stato di diritto: sono il cuore della nostra unione, temi non negoziabili che vincolano tutti gli stati membri senza eccezioni, come abbiamo affermato nella Dichiarazione di Roma del 25 marzo scorso". (DIRE)

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