26 aprile 2018 ore: 14:26
Immigrazione

Migranti, il cardinale Tagle presenta "share the journey": incontriamoli

"Sara' un momento non solo simbolico, ma effettivo. Per esempio, a Manila, non ci sara' solo un pranzo con i migranti, ma anche una riunione con gli studenti che vengono dai Paesi stranieri". Cosi' il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo filippino e presidente di Caritas Internationalis...

"Sara' un momento non solo simbolico, ma effettivo. Per esempio, a Manila, non ci sara' solo un pranzo con i migranti, ma anche una riunione con gli studenti che vengono dai Paesi stranieri". Cosi' il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo filippino e presidente di Caritas Internationalis, intervistato dal portale 'Vatican News' sulla campagna 'Share the Journey'. A proporre l'iniziativa - prevista dal 17 al 24 giugno - e' Caritas Internationalis, che ha lanciato 'Share the Journey' (Condividi il cammino) assieme a Papa Francesco il 27 settembre scorso.

La campagna e' volta a incoraggiare le comunita' locali, a partire dalle parrocchie, a rafforzare la "cultura dell'incontro", condividendo un pranzo con i migranti e i profughi e intraprendendo iniziative concrete di solidarieta'. "Sono lieto di vedere che in vari posti del mondo, in vari Paesi dove esistono le Caritas locali, parrocchiali, il programma va avanti" sottolinea il cardinale Tagle. "Il programma della Caritas ha dato incoraggiamento alle parrocchie per accogliere, proteggere e integrare i migranti. Noi aspettiamo la 'Settimana di azione' a giugno, che sara' un momento non solo simbolico, ma effettivo. Per esempio, a Manila, non ci sara' solo un pranzo con i migranti, ma anche una riunione con gli studenti che vengono dai Paesi stranieri. Anche nelle universita', nelle scuole c'e' 'Share the journey'".

Nell'intervista l'arcivescovo di Manila risponde anche a una domanda sui nuovi "muri" e la paura nei confronti dei migranti. "La mia prima parola e' apprezzare la complessita' del fenomeno della migrazione, che non e' una questione semplice" dice il cardinale Tagle. "La seconda parola e' incontrare i migranti, i rifugiati. Spesso la paura verso la migrazione non e' fondata, pero' la mentalita' cambia quando le storie umane aprono i miei occhi alla mia storia e io vedo me stesso negli altri! In questo modo cominciamo a condividere la stessa storia, il viaggio, insieme. La terza parola e' memoria. Tutti noi, tutti i Paesi del mondo hanno una storia di migrazione. Mio nonno era un migrante dalla Cina alle Filippine. Tutti noi abbiamo il sangue di un migrante! Non bisogna dimenticare questa storia comune e vedere in ogni migrante un nonno, una nonna. Non sono stranieri: sono miei fratelli e mie sorelle". (DIRE)

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