12 settembre 2018 ore: 10:41
Immigrazione

Migranti, Juncker: altre 10 mila unità di "polizia di frontiera" entro il 2020

Aumentare di 10mila unita' la 'polizia di frontiera' entro il 2020, accelerare le riforme sostenibili garantendo piu' sostegno ai songoli Stati, via le frontiere interne alla zona Schengen, e creazione di vie legali per gli immigrati qualificati...

Aumentare di 10mila unita' la 'polizia di frontiera' entro il 2020, accelerare le riforme sostenibili garantendo piu' sostegno ai songoli Stati, via le frontiere interne alla zona Schengen, e creazione di vie legali per gli immigrati qualificati: questi i principali punti dell'intervento di Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, sul tema immigrazione, nel corso del suo quarto e ultimo discorso sullo 'Stato dell'Unione', a otto mesi dalle elezioni europea.

Tra le proposte della Commissione, "vogliamo che il numero degli agenti della Guardia di frontiera da qui al 2020 venga incrementato di 10mila unita'. Proponiamo inoltre di aumentare le agenzie europee, per garantire piu' sostegno agli Stati per trattare le richieste di asilo. Infine puntiamo ad accelerare il ritorno dei migranti irregolari. Il mio desiderio- ha aggiunto il presidente Juncker- e' l'apertura di vie di immigrazione legale verso l'Europa: abbiamo bisogno di migranti qualificati".

Quindi Juncker ha difeso l'operato della Commissione in questi quattro anni: "I nostri sforzi hanno permesso di ridurre i flussi migratori nel Mediterraneo orientale del 97%, e dell'80% lungo la rotta del Mediterraneo centrale. Inoltre i contributi europei al fenomeno migratorio hanno permesso di salvare 690mila persone in mare". Alla luce di questo, ha osservato il presidente, "non accetto che la Commissione venga accusata di tutti gli errori fatti: non trattateci come il Capro espiatorio. Le nostre proposte le conoscete, sono sul tavolo, vi invito ad esaminarle".

Infine Juncker ha esortato la presidenza austriaca del Consiglio europeo a elaborare soluzioni sostenibili e non 'ad hoc', trattando "caso per caso" l'arrivo di ogni nuova imbarcazione.

Contrario alle forntiere interne. Gli Stati membri dell'Unione europea "non hanno ancora trovato un rapporto giusto tra responsabilita' rispetto al proprio territorio e solidarieta' generale tra Stati europei", requisito "fondamentale per mantenere lo spazio Schengen. Io resto contrario alle frontiere interne, e ritengo che vadano eliminate quelle che sono state create finora, perche' rappresentano un regresso dell'essere e del divenire europei". Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, sul tema immigrazione, nel corso del suo quarto e ultimo discorso sullo 'Stato dell'Unione', a otto mesi dalle elezioni europea.(DIRE)

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