26 aprile 2018 ore: 11:41
Immigrazione

Migranti, vescovi Usa: bene la nuova proposta di legge "'salva-dreamers"

"Siamo fiduciosi che il nostro sostegno all'attuale versione della legge e il nostro continuo sostegno al Dream Act incoraggeranno il Congresso ad agire subito e trovare una soluzione legislativa umana per i dreamers. Lo ha dichiarato mons. Vásquez, presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale americana...

"Siamo fiduciosi che il nostro sostegno all'attuale versione della legge e il nostro continuo sostegno al Dream Act incoraggeranno il Congresso ad agire subito e trovare una soluzione legislativa umana per i dreamers. Lo ha dichiarato mons. Vásquez, presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale americana, in un messaggio in cui i vescovi americani hanno voluto esprimere la loro approvazione ufficiale alla proposta di legge voluta da repubblicani e democratici per salvare i dreamers dalla deportazione.

Nella nota di ieri, Joe Vásquez, ha ricordato che proteggere i dreamers "e' sia nostro dovere morale, che interesse della nostra nazione". Il disegno di legge, presentato alla Camera dei rappresentanti, prevede un percorso di cittadinanza per circa 800mila giovani, che arrivati bambini negli Usa a seguito di genitori senza documenti regolari, rischiavano di tornare nei Paesi di origine a seguito dell'abolizione del Daca, un programma ideato per la loro protezione dalla precedente amministrazione.

Nel nuovo documento, intitolato 'Unire e rendere sicura l'America', accanto alla cittadinanza si prevedono ulteriori misure per il controllo dell'immigrazione, tra cui l'impiego di nuove tecnologie per garantire la sicurezza delle frontiere con il Messico, l'aumento dei giudici che si occuperanno di immigrazione e degli avvocati della commissione migrazione, e il ridimensionamento dei fondi ai Paesi dell'America centrale se non controlleranno le future migrazioni e la corruzione. I vescovi, si legge ancora nella nota, sono consapevoli della parzialita' della proposta e di quanto sia "necessaria una soluzione piu' ampia per riformare un sistema dell'immigrazione cosi' compromesso", ma hanno scelto di occuparsi per primo dei dreamers e delle loro famiglie che, a breve, rischiavano la separazione. (AGENSIR/DIRE)

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