15 dicembre 2017 ore: 14:01
Immigrazione

Minori, Unicef: 400 i piccoli morti nel 2017 lungo la rotta del Mediterraneo centrale

Secondo quanto dichiarato dall'Unicef oggi, in vista della Giornata Internazionale per i Diritti dei Migranti del prossimo 18 dicembre, il 2018 potrebbe essere un anno decisivo per i bambini migranti se i paesi seguissero buone pratiche...
Minori stranieri non accompagnati - Copertina rapporto Unicef 2017

ROMA - Secondo quanto dichiarato dall'Unicef oggi, in vista della Giornata Internazionale per i Diritti dei Migranti del prossimo 18 dicembre, il 2018 potrebbe essere un anno decisivo per i bambini migranti se i paesi seguissero buone pratiche per assicurare la loro sicurezza e il loro benessere.

Circa 50 milioni di bambini nel mondo stanno compiendo un percorso migratorio. Gran parte di questa migrazione e' positiva, e i bambini e le loro famiglie si stanno spostando in maniera volontaria e sicura. Ma l'esperienza migratoria per milioni di bambini non e' ne' volontaria ne' sicura, ma e' piena di rischi e pericoli. Circa 28 milioni di bambini sono stati allontanati dalle loro case a causa di conflitti. In molti casi, i bambini e le famiglie senza percorsi sufficientemente sicuri e regolari per migrare sono costretti a rivolgersi ai responsabili di traffico, tratta e a intraprendere rotte informali pericolose che sottopongono la loro sicurezza a un enorme rischio.

La pericolosa rotta del Mediterraneo Centrale, dalla Libia all'Italia, e' uno di questi esempi. Solo quest'anno, circa 15.000 bambini non accompagnati hanno raggiunto l'Italia via mare - i loro viaggi sono stati generalmente gestiti da responsabili di traffico e tratta. Secondo le stime dell'Unicef, dall'inizio dell'anno, oltre 400 bambini sono morti nel tentativo di compiere questo viaggio, mentre in migliaia sono stati vittime di abusi, sfruttamento, schiavitu' e detenzione mentre transitavano attraverso la Libia.

"Per innumerevoli bambini, la migrazione e' sicura e regolare e aiuta loro, le loro famiglie e le comunita' a crescere e trasformarsi- ha dichiarato Ted Chaiban, direttore dei programmi dell'Unicef-. Ma esiste un'altra realta' per milioni di bambini in cui la migrazione e' molto pericolosa e non compiuta per scelta. La rotta del Mediterraneo Centrale e' un esempio significativo, in cui migliaia di bambini vulnerabili rischiano le loro vite ogni anno per raggiungere l'Europa perche' non sono disponibili per loro percorsi migratori sicuri e regolari".

Durante il prossimo anno si terranno delle negoziazioni e verra' adottato il Global Compact per le migrazioni, un accordo intergovernativo di riferimento che coprira' tutte le dimensioni delle migrazioni internazionali. È un momento in cui i paesi devono concordare delle azioni che supporteranno i bambini migranti in linea con la Dichiarazione di New York sui Rifugiati e i Migranti e la Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Fra le negoziazioni in corso in merito al contenuto del Global Compact, l'Unicef ha continuato a invitare gli Stati Membri a includere i diritti, la protezione e il benessere dei bambini sperduti, sradicati, come impegni centrali nel testo finale.

"Le migrazioni, specialmente per i bambini, non devono essere pericolose- ha dichiarato Chaiban-. Le politiche, le pratiche e i comportamenti che espongono i bambini migranti a pericoli possono e devono cambiare, il 2018 e' il momento per farlo e il Global Compact per le migrazioni e' un'opportunita'". (DIRE)

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