5 giugno 2017 ore: 09:00
Immigrazione

Parma, al via i corsi professionali per 70 richiedenti asilo

Svoltare onlus e Forma Futuro in campo per l’accoglienza e la formazione di chi richiede protezione internazionale, 7 i corsi attivati. Strozzi (Svoltare onlus): "Per 8 tirocinanti su 12 l’azienda ha deciso di rinnovare il rapporto di lavoro". Obiettivo? 12 corsi e 144 partecipanti nel 2018
Profughi, immigrati seduti, migranti

PARMA - Diventeranno cuochi, sarti, artigiani, operatori agricoli: è partita a Parma una serie di tirocini formativi rivolti ai richiedenti protezione internazionale. L’iniziativa ha preso vita dalla collaborazione di Svoltare onlus, associazione accreditata presso la Prefettura di Parma che si occupa dell’accoglienza dei richiedenti asilo, e di Forma Futuro, uno dei principali enti di formazione professionale del capoluogo parmense, per una proficua unione di accoglienza e di inclusione di persone che provengono da Paesi afflitti dalla guerra o dalla povertà nel mondo del lavoro e nella società.

Dal dicembre 2016 sono partiti 7 percorsi formativi, organizzati da Forma Futuro, nell’ambito di altrettante professioni dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria metalmeccanica, cui partecipano complessivamente 70 richiedenti asilo provenienti da 13 Paesi del Medio Oriente e dell’Africa subsahariana e accolti nelle strutture di Svoltare onlus, ciascuno assegnato al corso più adatto alle competenze che aveva eventualmente già acquisito e al proprio interesse. L’obiettivo dichiarato è proseguire l’iniziativa nel corso del 2017 attivando 12 percorsi formativi e coinvolgendo 144 richiedenti asilo, con l’auspicio di un potenziamento in vista del 2018. “È un progetto che ci sta particolarmente a cuore e che ci ha già dato grosse soddisfazioni: nessuno dei partecipanti ha abbandonato i corsi e già per 8 dei 12 tirocinanti l’azienda ospitante ha espresso l’intenzione di rinnovare il rapporto di lavoro”, afferma Simone Strozzi, presidente di Svoltare onlus. “Quello che vogliamo soprattutto mettere in campo è una rete di formazione che permetta ai richiedenti protezione internazionale di ottenere una formazione di qualità. In questo modo sarà più facile per loro inserirsi appieno nella società e ricostruirsi una vita serena e dignitosa”.

Nello specifico, Forma Futuro organizza i corsi di formazione, che prevedono 65 ore di lezioni in aula e in laboratori tecnico-pratici, e individua le aziende della provincia di Parma in cui i partecipanti seguiranno un tirocinio di 3 mesi al termine dei corsi. Prima dell’inizio di questi corsi, un primo filtro è costituito dal raggiungimento di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, di cui Svoltare onlus si prende carico organizzando corsi tenuti da insegnanti specializzati in formazione linguistica per persone straniere, oltre alle eventuali competenze pregresse dei partecipanti, alle capacità relazionali e all’affidabilità personale di ognuno. Svoltare onlus, inoltre, si incarica di finanziare l’inserimento in azienda e di assicurare un compenso per tutta la durata del tirocinio. Al termine dei 3 mesi, ogni azienda potrà decidere se rinnovare il periodo di tirocinio facendosi carico della retribuzione. L’obiettivo è garantire una specifica formazione professionale ai rifugiati che prendono parte ai corsi, in modo da assicurare loro una gamma di competenze qualificate, un’efficace inclusione sociale e una svolta positiva della propria esistenza.

Ciò che distingue questa iniziativa dalle altre politiche d’intervento rivolte ai richiedenti asilo è appunto un approccio che vada oltre la sola assistenza: Svoltare onlus e Forma Futuro infatti intendono fondere assistenza e formazione in modo che i rifugiati, oltre alla tutela sanitaria e legale possano raggiungere presto una completa autonomia. (Simone Lippi Bruni)

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