4 maggio 2018 ore: 13:54
Disabilità

Parmaccessibile e Anmic, arriva la guida turistica "oltre le barriere"

Al via la raccolta fondi, lanciata da Jessica Borsi e Matteo Salini, ragazzi con disabilità motoria. Obiettivo: realizzare una guida della città con itinerari per tutti. “Noi non possiamo eliminare le barriere, ma dire dove sono e come superarle: questo sì”
Parmaccessibile Parmaccessibile
Jessica Borsi e Matteo Salini
Parmaccessibile

PARMA – Non tutte le barriere architettoniche si possono eliminare: ma sempre si possono segnalare e, tante volte, anche superare. Magari con l'aiuto di chi se ne intende. Come Jessica Borsi e Matteo Salini, due ragazzi con disabilità motoria, che vogliono dar vita a una guida turistica di Parma accessibile,. E per questo hanno lanciato, in collaborazione con Anmic, la raccolta fondi “ParmAccessibile: itinerari accessibili di Parma e dintorni”. 

Sarà una guida cartacea e digitale, in distribuzione gratuita giàdall’inizio del 2019, grazie alla quale i turisti disabili (ma anche anziani o genitori col passeggino) potranno seguire percorsi turistici completamente accessibili, aiutati da tutte le informazioni utili per godere appieno della visita. In particolare, saranno mappati percorsi all’interno della Parma monumentale, tra i siti di interesse turistico più importanti, quali, per esempio, Cattedrale, San Giovanni, piazza Garibaldi, piazzale della Pace, Teatro Regio, oppure nei dintorni di Parma, per dei tour accessibili immersi nella natura. 

“In questi anni abbiamo sviluppato un format di sopralluogo, verifica e giudizio, con vari indicatori, per mappare l’accessibilità dei luoghi, degli eventi e delle strutture di un territorio, per favorire il turismo delle persone con disabilità – spiega Matteo Salini - Il tutto è confluito nel sito web 'Parmaccessibile', diventato in breve tempo un punto di riferimento per chi, con ridotta capacità motoria, vuole visitare il territorio parmense. Adesso alziamo l’asticella, per una guida con degli itinerari turistici ad hoc”. 

Per contribuire a ParmAccessibile, è necessario registrarsi sulla piattaforma “Becrowdy”. I donatori ricevono in cambio, a seconda della cifra corrisposta, biro e maglietta di ParmAccessibile e guida degli itinerari turistici accessibili, fino ad arrivare ad una visita su uno degli itinerari individuati, guidati da Jessica e Matteo, con una degustazione enogastronomica finale. E' stata pensata anche una modalità per la partecipazione delle aziende: donando 500 euro, sarà possibile trovare il logo aziendale sulla guida, alla voce “sponsor”. 

“Realizzare questa guida ha dei costi: principalmente quelli di grafica, stampa e distribuzione, ma anche per i sopralluoghi, per fare foto professionali, per mappare le criticità e le soluzioni – spiega Jessica Borsi - Da soli non abbiamo le forze, ma visto che pensiamo che sia un modo per rendere la nostra città per tutti e di tutti, crediamo nel contributo, anche minimo, dei nostri concittadini. Noi non possiamo eliminare le barriere, ma possiamo dire dove sono e dove no, talvolta anche come superarle. Questo sì”. 

Accanto a Parmaccessibile, c'è Anmic: “Abbiamo sempre supportato Jessica e Matteo: sono due vulcani di idee che lavorano per chi ha le loro stesse difficoltà – riferisce Alberto Mutti, presidente di Anmic Parma - Questo progetto è particolarmente importante, perché permetterà a tanti turisti con difficoltà motoria di godere della città con una guida con tutte le informazioni necessarie. Crediamo che questo progetto possa essere adottato dalla città, con tanti piccoli contributi. Spero che anche il Comune possa fare la sua parte in qualche modo per dare forza a questa lodevole iniziativa”. 

Sostegno anche dall'amministrazione locale: “Siamo grati a Jessica, Matteo ed Anmic per questo che sarà un dono prezioso per la città – dichiara Laura Rossi, assessora al Welfare del Comune di Parma - Senza la loro idea, probabilmente non si sarebbe mai arrivati ad una iniziativa di questo tipo, che dà qualcosa in più alla città. Sono molto sensibile al tema delle barriere architettoniche e credo che insieme, con logica e intelligenza inclusiva, possiamo costruire un sistema forte per cui in ogni cantiere di Parma, pubblico e privato, si costruisca senza barriere”. 

Aggiunge e conclude Mattia Salati, delegato alla disabilità del Comune di Parma: “Balza subito all’occhio come questa iniziativa sia l’emblema del 'mettersi al servizio degli altri' con gioia e con passione, di vedere l’opportunità anche dove qualche volta qualcuno potrebbe vedere un limite. Allo stesso modo il volersi sostenere tramite una campagna di raccolta fondi, il 'volersela cavare da soli', sottolinea non solo la forza di un’idea ma anche la capacità di 'tirarsi su le maniche' e mettersi in gioco in prima persona. In questo modo è nato un progetto che mette tutti gli abitanti in condizione di godere, a pieno, quei luoghi che per alcuni rischierebbero di esistere solo a metà”.

 

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