7 febbraio 2018 ore: 14:51
Immigrazione

Scout e richiedenti asilo insieme per l’integrazione

Venti ragazzi e altrettanti migranti hanno partecipato al progetto promosso dal clan "Il giullare" e sostenuto dall’Unione Colline Matildiche e dal Comune. Obiettivo? Coinvolgere i richiedenti asilo in esperienze di volontariato e percorsi di conoscenza di tradizioni, territorio, Costituzione
Scout e richiedenti asilo insieme per l'integrazione
16 dicembre 2017. Incontro al circolo Bellarosa
Scout e richiedenti asilo insieme per l'integrazione

ALBINEA (Reggio Emilia) – Coinvolgere i richiedenti asilo in esperienze di volontariato e in percorsi di conoscenza del territorio, delle tradizioni e delle abitudini locali oltre che della Costituzione italiana e dell’ordinamento giuridico. Sono gli obiettivi del progetto “Integr-azione” promosso dai giovani del clan I giullari (gruppo scout Albinea 1), sostenuto dall’Unione Colline Matildiche e realizzato in collaborazione con il Comune di Albinea. Il progetto ha visto la partecipazione di 20 scout e 19 richiedenti asilo accolti ad Albinea. “Si tratta di una iniziativa utilissima per comprendere un pezzo del fenomeno migratorio al di là degli stucchevoli slogan con cui veniamo bombardati tutti i giorni – spiega Roberta Ibattici, assessore alle Politiche alla persona – L’impegno di questi ragazzi è un esempio di come si affronta la difficile sfida delle migrazioni e dell’incontro con l’altro. Ed è una risposta a coloro che capitalizzano sulla politica del rancore, offrendo false soluzioni in muri o respingimenti. 

Dicembre 2017. Alcune immagini della presentazione del progetto
Scout e richiedenti asilo insieme per l'integrazione 3

Il razzismo – continua – è la peggiore risposta: investiamo in percorsi di cittadinanza, usciamo da logiche emergenziali per proporre modelli che coniughino legalità, sostenibilità e solidarietà”. Esperienze di volontariato come pulizia del verde pubblico, aiuto in caso di necessità per nevicate o raccolta foglie e servizio presso associazioni sono le attività previste dalla prima parte del progetto. A queste si aggiungono i percorsi di conoscenza tramite la visita a luoghi di interesse storico e culturale. La seconda fase prevede l’elaborazione del materiale video raccolto per documentare l’esperienza attraverso un docu-film che racconti il progetto, le storie, le impressioni dei richiedenti asilo, degli scout e dei cittadini. La terza parte è la restituzione dell’esperienza alla cittadinanza. La prima restituzione pubblica si terrà il 9 febbraio alle 20.45 nella sala civica di Albinea (via Morandi 9) con l’icontro “Da uomo a uomo. Non solo numeri”.

Scout e richiedenti asilo insieme per l'integrazione 2

Saranno gli scout a introdurre la serata che vedrà la partecipazione di persone che hanno accompagnato i ragazzi in un’esperienza di servizio con i migranti realizzata nell’agosto 2017 a Reggio Calabria, esperienza da cui è nata l’idea di proporre un progetto di integrazione ad Albinea (gli scout l’hanno proposto a “Partecipa con la tua idea”, il bando per progetti innovativi o di valore sociale realizzati da giovani tra 18 e 29 anni dell’Unione Colline Matildiche che l’ha sostenuto con 1.500 euro). Domenica 8 febbraio sarà allestita una mostra fotografica che racconterà l’esperienza di servizio del clan Il giullare in Calabria. Il secondo evento pubblico sarà una cena etnica nel mese di giugno. In quell’occasione verrà proiettato il docu-film sul progetto realizzato dagli scout. (lp)

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