22 maggio 2017 ore: 10:12
Immigrazione

Scuola, a Palermo borse di studio per quattro ragazzi Rom. "Una scommessa sul loro futuro"

La consegna nella scuola De Gasperi, in presenza del sindaco Leoluca Orlando. La preside Maria Giovanna Granada: “L'integrazione, oltre che dai servizi, passa anche dall'istruzione e dalla cultura”
Campo rom. Panni stesi

PALERMO - Con grande emozione quattro ragazzi Rom hanno ricevuto a Palermo le borse intitolate all'insegnante Fatima Del Castillo. Le borse di studio permetteranno loro di studiare alle scuole superiori. La consegna è avvenuta nei giorni scorsi nella scuola elementare De Gasperi in presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e degli assessori alla scuola  Barbara Evola e  alla partecipazione Giusto Catania.
La borsa di studio è stata il frutto dell'impegno della preside della scuola De Gasperi che ha aperto anche una fondo di sostegno per chi volesse fare altre donazioni. I ragazzi, con una somma a testa di 200 euro, avranno la possibilità di frequentare rispettivamente due scuole alberghiere, una per i turismo e un istituto tecnico commerciale.

“La visione della città è quella dell'inclusione sociale che inevitabilmente passa dall'impegno educativo della scuola. Questo è un momento di festa – ha detto con soddisfazione la preside Maria Giovanna Granada da anni impegnata in progetti di sostegno ed accompagnamento di bambini, ragazzi e famiglie Rom - e di grande soddisfazione per questi tre ragazzi e una ragazza che abbiamo visto crescere fin da piccoli. La nostra è una scommessa sul loro futuro perché l'integrazione sociale oltre che dai servizi deve passare anche dall'istruzione e dalla cultura. Ci auguriamo che, nonostante la precarietà di vita legata ancora alla situazione del campo in cui vivono,  possano questi ragazzi proseguire gli studi nel migliore dei modi. Un ringraziamento forte va anche alle famiglie di questa scuola per la sensibilità che hanno sempre avuto nel sostenere tutte le iniziative per tutti gli alunni Rom che sono passati dalla nostra scuola. Ci auguriamo che anche l'amministrazione faccia la sua parte nello sforzo di garantire dei percorsi concreti di integrazione sociale che devono partire anche dalla casa”.

“Da quando avevo 5 anni vivo al campo rom della Favorita – dice Dennis , 16 anni -. Adesso frequento la scuola superiore ad indirizzo turistico-economico Marcopolo è ringrazio prima di tutto i miei genitori che mi vogliono dare un futuro migliore e poi tutti gli altri per l'aiuto concreto che mi stanno offrendo. Il mio desiderio è quello di fare la guida turistica pensando alla possibilità di andare fuori, perché anche la Sicilia ha i suoi problemi economici. La mia famiglia ha fatto molti sacrifici per me: mio padre a volte lavora e mia mamma chiede l'elemosina. Studiare mi darà la possibilità di aiutare anche loro. Vorrei dire a chi spesso ci critica di provare soltanto a conoscere la nostra vita e i nostri problemi perché questo aiuta a capire chi siamo realmente”.

Per l'ufficio scolastico regionale che da anni segue il percorso educativo dei bambini e ragazzi Rom è una soddisfazione. “Stiamo riuscendo a fare andare avanti questi giovani – sottolinea con soddisfazione Carla Mazzola dell'ufficio regionale contro la dispersione scolastica – oltre la licenza media. Per noi è un successo frutto di un impegno considerevole. E' bello pensare anche alle famiglie di questi giovani che hanno voluto scommettere sul loro futuro per dare un cambiamento significativo alla loro vita. Confidiamo pure nella sensibilità dei docenti di queste scuole che si impegneranno con il loro supporto concreto. L'obiettivo è anche quello di dare un segnale forte alla cittadinanza affinché ci si possa liberare da stereotipi e chiusure”. “Ricordiamo che tre di questi ragazzi su quattro vivono ancora al campo con la precarietà e le terribili condizioni di questo tra rifiuti e topi e quant'altro - continua Carla Mazzola -. Ci auguriamo che le famiglie possano avere presto una casa, ma nel frattempo non avendo gli spazi per studiare lo faranno nelle biblioteche e negli altri spazi delle scuole”.

“Continuiamo sulla scia della docente Fatima del Castillo – afferma il sindaco Orlando – che ha creduto fortemente nella funzione educativa e civile della scuola. Palermo è un città che sta crescendo che mette sempre più al centro il rispetto della persona  valorizzata in tutta la sua diversità. Per la comunità Rom dobbiamo proseguire ancora nell'impegno di farli uscire gradualmente tutti dal campo risolvendo tutti i cavilli normativi e burocratici che li riguardano. Affronteremo il tema che non è quello di cacciare qualcuno ma di aiutare queste persone a costruire un futuro diverso”. (set)

© Copyright Redattore Sociale