30 agosto 2017 ore: 15:22
Immigrazione

Sgombero via Curtatone: nessuna soluzione, restano tutti in strada

"L'incontro si e' concluso con un nulla di fatto". Cosi' i rappresentanti dei Movimenti per il diritto all'abitare lasciando il palazzo dalla Prefettura di Roma dove si e' appena concluso il vertice interistituzionale sull'emergenza abitativa, convocato in seguito allo sgombero di via Curtatone
Agenzia Dire Via Curtatone - 23 agosto 2017 immigrati in piazza indipendenza

Foto Agenzia Dire

ROMA - "L'incontro si e' concluso con un nulla di fatto". Cosi' i rappresentanti dei Movimenti per il diritto all'abitare lasciando il palazzo dalla Prefettura di Roma dove si e' appena concluso il vertice interistituzionale sull'emergenza abitativa, convocato in seguito allo sgombero di via Curtatone.

Cristiano Armati, che ha rappresentato il Movimento al tavolo interistituzionale, ha dichiarato: "La soluzione e' quella del circuito dell'accoglienza del Comune di Roma, che e' riservato esclusivamente a quello che viene definito fragilita', cioe' donne incinta separate dai mariti, gli anziani disabili separati da chi fino a quel momento si stava prendendo cura di loro. Non c'e' nient'altro, questo deve fare orrore. Il Comune- prosegue il rappresentante del Movimento- continua ad offrire delle soluzioni per quelle che vengono definite fragilita'. Pero' non c'e' un percorso chiaro che puo' portare all'assegnazione della casa popolare sia per chi e' stato sgomberato da via Curtatone ma anche per chi ha perso il lavoro e soprattutto per tutti quelli che hanno trovato delle soluzioni che l'amministrazione definisce illegali, ma noi non pensiamo che lo siano".

"In concreto - ha concluso- c'e' quello che c'era prima, questa e' una proposta inaccettabile. Rimangono tutti per strada, non c'e' una soluzione di nessun tipo. Restano per strada gli eritrei come quelli che stanno in graduatoria per la casa popolare". A proposito del presidio in via dei Fori imperiali e' stato specificato: "Il presidio rimane, attendiamo l'arrivo del ministro Minniti". (DIRE)

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