24 agosto 2017 ore: 10:13
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Siria. Amnesty International: civili intrappolati a Raqqa, labirinto di morte

Migliaia di civili sono intrappolati a Raqqa, nel nord della Siria, sottoposti al fuoco incrociato di tutte le parti coinvolte nella fase finale della battaglia per il controllo della citta'. Lo ha denunciato Amnesty International al termine di un'i...
Raqqa, bombardamento

Migliaia di civili sono intrappolati a Raqqa, nel nord della Siria, sottoposti al fuoco incrociato di tutte le parti coinvolte nella fase finale della battaglia per il controllo della citta'. Lo ha denunciato Amnesty International al termine di un'indagine svolta sul campo. L'organizzazione per i diritti umani ha sollecitato le parti in conflitto a dare priorita' ai civili, proteggendoli dalle ostilita' e creando corridoi sicuri per consentir loro di lasciare la zona.

Da giugno - si legge nel rapporto diffuso oggi da Amnesty International - quando e' iniziata l'offensiva per riprendere la "capitale" e principale roccaforte del gruppo autodenominato Stato islamico, centinaia di civili sono stati feriti o uccisi.

Sopravvissuti e testimoni hanno riferito ad Amnesty International della presenza di trappole esplosive e di cecchini che prendono di mira chiunque cerchi di fuggire, cosi' come dei costanti colpi d'artiglieria e bombardamenti della coalizione a guida Usa che combatte accanto alle Forze democratiche siriane. A loro volta, le forze del governo di Damasco appoggiate dalla Russia hanno bombardato i civili nei villaggi e nei campi a sud del fiume Eufrate, impiegando anche le bombe a grappolo, vietate a livello internazionale.

"Via via che la battaglia per strappare Raqqa allo Stato islamico s'intensifica, migliaia di civili sono intrappolati in un labirinto di morte in cui sono sotto il tiro di tutte le parti in conflitto. Sapendo che lo Stato islamico usa i civili come scudi umani, le Forze democratiche siriane e la coalizione a guida Usa devono raddoppiare gli sforzi per proteggere la popolazione civile, evitando soprattutto attacchi sproporzionati e indiscriminati e creando corridoi sicuri di uscita dalla citta'", ha dichiarato Donatella Rovera, Alta consulente di Amnesty International per la risposta alle crisi, che ha guidato l'indagine sul campo.

"La situazione e' destinata a peggiorare dato che i combattimenti si avvicinano al centro della citta'. Dev'essere fatto molto di piu' per proteggere le vite dei civili intrappolati ne conflitto e per facilitare la loro uscita dalle zone di conflitto", ha aggiunto Rovera.

Il 6 giugno, le Forze democratiche siriane e la coalizione a guida Usa hanno avviato la fase finale delle operazioni per riprendere Raqqa dalle mani dello Stato islamico. A meta' luglio, le forze siriane appoggiate dalla Russia hanno iniziato a bombardare i villaggi e i campi per gli sfollati allestiti a sud della citta'. Centinaia di civili sono stati uccisi o feriti negli attacchi portati da ciascuna parte in conflitto.

Non e' chiaro quanti siano i civili intrappolati ancora a Raqqa. Secondo le Nazioni Unite, sarebbero da 10.000 a 50.000, molti dei quali - se non addirittura la maggior parte - usati come scudi umani nella citta' vecchia e in altre parti di Raqqa controllate dallo Stato islamico. (DIRE)

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