9 novembre 2019 ore: 12:51
Disabilità

L'Inps di Bologna cerca volontari per lenire "dolore burocratico"

SIngolare "call" dell'istituto, per aiutare i bambini e le loro famiglie a passare il tempo in attesa della visita per le pratiche di invalidita' civile

BOLOGNA - L'Inps cerca volontari per aiutare i bambini e le loro famiglie a passare il tempo in attesa della visita per le pratiche di invalidita' civile. La direzione regionale dell'Emilia-Romagna dell'Istituto di previdenza, infatti, "intende avviare una collaborazione con associazioni di volontariato disponibili ad intrattenere i piccoli pazienti con giochi e letture nell'attesa di effettuare la visita medica". Questo perche' l'Inps crede che, "oltre all'aspetto ludico, il coinvolgimento delle associazioni possa creare le condizioni per aiutare i bambini e la famiglia a sentirsi accolti e compresi, riducendo cosi' la soglia del cosiddetto 'dolore burocratico'". Lo spiega e scrive lo stesso Istituto nell'avviso pubblico, diffuso qualche giorno fa e rilanciato sui social da Volabo (il centro servizi a sostegno del volontariato bolognese), per raccogliere "le candidature delle associazioni di volontariato interessate a svolgere, a titolo gratuito, attivita' ludica di intrattenimento dei minori durante l'attesa per la visita di accertamento sanitario".

C'e' tempo per proporsi fino alla fine di novembre e il progetto si chiama "In gioco per fare la differenza" avviato appunto di fronte alla novita' delle pratiche di invalidita' civile per i minori in capo ad Inps. "Questo ha comportato una presa in carico e una gestione completamente diversa rispetto agli adulti", specifica l'Istituto: oltre ad allestire la sala d'attesa, "per garantire locali accoglienti, puliti, ordinati e a misura di bambino, e' di fondamentale importanza creare uno spazio dedicato ai giochi e ai libri che possa aiutare il bambino e la famiglia a tollerare l'attesa. Un ambiente accogliente e umano incide soprattutto sulla qualita' delle relazioni".

Dunque per migliorare il tempo dell'attesa, l'Inps ha lanciato la sua 'call' per attivare il supporto del volontariato rivolgendosi alle associazioni che sul territorio si occupano di bambini, adolescenti e di genitori con figli con problemi di salute, e che "abbiano come finalita' quella di alleviare, anche solo a livello psicologico, le sofferenze legate alla malattia". Una 'chiamata' rivolta in particolare ad associazioni di volontariato che gia' svolgono attivita' simili e con esperienza consolidata nei reparti di pediatria delle strutture sanitarie del territorio e che appunto hanno gia' sviluppato attivita' "volte a ridurre l'impatto emotivamente stressante e traumatico dell'ospedalizzazione". L'idea e' di ripeterle nelle sale di attesa della sede Inps di via Gramsci nei pomeriggi in cui le commissioni mediche visitano i bambini (un impegno stimato attorno alle due ore).

Nel selezionare le proposte del volontariato, l'Inps terra' conto di eventuali progetti gia' realizzati, dell'originalita' delle soluzioni che vengono delineate e del tipo di impatto che le attivita' possono avere nei locali delle sale d'attesa. (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale