19 agosto 2019 ore: 14:29
Immigrazione

Open Arms, giorno 18: “Italia e Spagna diano mezzi per lo sbarco"”

"Indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità". Il fondatore Camp: "Siamo una piccola Ong e abbiamo mezzi limitati"
ROMA - Migranti in mare da 18 giorni: 107 le persone a bordo della nave della Ong spagnola Open Arms, ancora ferma davanti al porto di Lampedusa. Ieri l’offerta del premier spagnolo Pedro Sanchez di far sbarcare i migranti nel porto spagnolo di Algeciras è stata rifiutata dalla Ong che, in un tweet del fondatore Oscar Camps, ha fatto sapere che non è possibile raggiungere la destinazione: troppi 5 giorni di navigazioni per le 107 persone che ormai da 17 giorni attendono di sbarcare. Alcuni migranti si sono gettati in acqua dalla nave per provare a raggiungere via mare la costa di Lampedusa; raggiunti dai volontari della Ong spagnola, sono stati riportati a bordo.

Dopo il rifiuto del porto spagnolo, perché troppo distante, è arrivata da Madrid una nuova proposta, quella di Maiorca nelle Baleari come porto di sbarco. "Se davvero un accordo è stato trovato, - ha commentato la ong rispetto a questa possibilità - è indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità di garantire, mettendo a disposizione tutti i mezzi necessari, che queste persone finalmente sbarchino in un porto sicuro".

"Facciamoli scendere subito, qualsiasi idea o lotta politica non si porta avanti sulla pelle delle persone più povere e più vulnerabili". È l'appello lanciato da don Carmelo La Magra, parroco di Lampedusa, riguardo alla situazione dei migranti sulla nave Open Arms, ferma davanti all'isola delle Pelagie. "Ogni giorno in piu' e' un giorno di tortura per queste persone", aggiunge don La Magra, intervistato dal Tgr Rai Sicilia, che davanti ai singoli sbarchi succedutisi in questi giorni a Lampedusa sottolinea: "Dimostrano che non sono le Ong a favorire l'arrivo di queste persone". 

Intanto in un nuovo tweet il fondatore Oscar Camp ha ribadito le difficoltà dell'attuale situazione: "Possiamo salvare e assistere 163 persone per 2 settimane, possiamo difendere i loro diritti di fronte alle autorità competenti, possiamo sopportare gli attacchi mediatici di 2 governi e della loro propaganda populista, ma siamo una piccola Ong e abbiamo mezzi limitati". (RS/DIRE)

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