17 ottobre 2019 ore: 15:11
Salute

“Addiction@school”, informarsi e formarsi sulle dipendenze comportamentali

“Addiction@school” è il manuale divulgativo realizzato dall’Unità di Medicina delle Dipendenze dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona per conoscere in particolare Gioco d’azzardo patologico e dipendenza da Internet. L’obiettivo è quello di divulgare informazioni scientifiche con un linguaggio semplice e accessibile a tutti

VERONA - Informare e formare, i genitori e gli insegnanti, alla conoscenza delle dipendenze comportamentali, in particolare Gioco d’Azzardo Patologico e dipendenza da Internet. “Addiction@school” è il manuale divulgativo, rivolto alla popolazione, realizzato dall’Unità di Medicina delle Dipendenze dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, che sarà presentato domani venerdì 18 ottobre dalle 14.30 presso l’aula T2 del Polo Zanotto dell’Università degli Studi di Verona.

“Obiettivo di Addiction@school – afferma Fabio Lugoboni, direttore di Medicina delle Dipendenze e coordinatore dei progetti per il contrasto al Gap dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona - è quello di divulgare informazioni scientifiche in ambito di dipendenze con un linguaggio semplice e accessibile a tutti, cercando di fornire anche strumenti di comprensione del fenomeno delle dipendenze comportamentali di cui il mondo degli adulti comincia a preoccuparsi e a chiedere strumenti di conoscenza”.

La ricerca. L’idea di una guida a carattere divulgativo con un particolare focus su due dipendenze senza sostanze, il Gioco d’azzardo patologico - ad oggi unica dipendenza comportamentale riconosciuta nel DSM 5, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali - e la dipendenza da Internet, è nata anche in seguito ai risultati di una ricerca condotta da Medicina delle Dipendenze nel corso del 2018 nelle scuole superiori di Verona e Mantova e alla richiesta di maggiore conoscenza e risposte sulle dipendenze senza sostanze emerse da parte degli adulti. Attraverso questionari che hanno coinvolto complessivamente 679 studenti, la ricerca ha evidenziato come il Gioco d’azzardo e l’uso problematico dei mezzi tecnologici siano diffusi tra i giovanissimi. Infatti, la ricerca tra gli adolescenti delle scuole ha evidenziato un uso problematico dei mezzi tecnologici da parte di circa il 15% dei giovani intervistati e una percentuale del 21,7% (pari quasi a quella emersa per i fumatori di tabacco 22%) ha giocato d’azzardo più di 20 volte, sottolineando come la grandissima maggioranza dei minori, il 91%, lo abbia fatto giocando dal vivo.
Per quanto riguarda l’uso di sostanze, la ricerca indica che il 22% dei ragazzi intervistati fuma tabacco regolarmente, il 55% si è ubriacato nei 6 mesi precedenti al questionario almeno una volta (e la media è di 5 volte) ed il 15% ha fumato Thc nei 6 mesi precedenti, sostanza dalla quale 16 studenti sono risultati dipendenti.
Per quanto riguarda le altre sostanze, è emerso che tra lo 0,3% e l’1,4% degli studenti ne hanno fatto uso più di 20 volte mentre assente risulta l’uso di eroina.

“Nell’attività di informazione realizzata da Medicina delle Dipendenze in collaborazione con le scuole, la domanda spesso emersa da parte dei genitori e degli insegnanti è capire come sia possibile la dipendenza senza sostanza – spiegano Silvia Carli e Rosaria Giordano, psicologhe che hanno curato la pubblicazione di Addiction@school -. Ebbene, studi scientifici hanno dimostrato che anche nel caso di dipendenze comportamentali, l’attività cerebrale a livello biologico si attiva in egual modo, e con le stesse dinamiche, delle dipendenze da uso di sostanze”.

Il manuale. Il testo include circa 20 contributi di specialisti del settore ed è diviso in tre parti. La prima, pone le basi teoriche sulle dipendenze: ‘il filo rosso che collega le dipendenze’, ‘il cervello del dipendente’, ‘le differenze di genere nei disturbi da uso di sostanze’, ‘Alice nel paese delle stupefazioni e delle s-meraviglie’ e ‘la motivazione. La seconda parte, inquadra la rete del gioco: ‘epidemiologia del gioco lecito in denaro in Italia’, ‘psicologia del giocatore’, curare le problematiche gioco correlate: il ruolo dei servizi sanitari pubblici’, ‘definizione, epidemiologia e inquadramento clinico dell’internet addiction’ e ‘Internet Addiction Disorder IAD’. La terza parte, indica il sapere pratico, offrendo spunti di riflessione e osservazione tra aspetti e condizioni di vita che possono essere collegati al maggior rischio di dipendenza: ‘fumo, ergo gioco e bevo: pregiudizio o dato di realtà?’, ‘conversazioni sul cambiamento a scuola’, ‘l’educatore professionale e lo psicologo a scuola’, ‘nuovi media e giovani nel 2019’, ‘educazione socio-emozionale’, ‘il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, ADHD’, ‘educazione emozionale in famiglia’, ‘lo yoga nel trattamento della prevenzione delle dipendenze in età evolutiva’, ‘perché la prevenzione funziona poco nei Dus?’ e ‘cinema e gioco d’azzardo’.

Una copia cartacea della guida, di cui prossimamente continuerà la diffusione nelle scuole, sarà distribuita gratuitamente ai partecipanti al seminario di presentazione. Il progetto editoriale di “Addiction@school” è stato finanziato grazie ai fondi stanziati dalla Regione Veneto per la cura e la prevenzione del Gioco d’azzardo patologico. L’Unità di Medicina delle Dipendenze, inoltre, coordina “Colma il Gap”, Servizio ospedaliero per l’assistenza e la cura del gioco d’azzardo patologico, con due sedi ambulatoriali una presso l’ospedale GB. Rossi presso Medicina delle Dipendenze e d una presso l’ospedale di Borgo Trento nel reparto di Psicologia clinica. Per tutte le informazioni 045.8122692- 0458128291 www.medicinadipendenze.it (Francesca Mezzelani).

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