21 dicembre 2019 ore: 11:46
Non profit

“Non sono un eroe, e questa onorificenza è per tutti i Csv”

Claudio Latino, presidente del Centro di servizio della Valle d’Aosta e consigliere di CSVnet, è uno dei 32 “esempi civili” premiati dal presidente Mattarella. “Credevo fosse uno scherzo… Sono solo un mezzo per far sì che il volontariato sia sempre più diffuso ed efficace”
claudio latino

“Credevo fosse il solito vecchio amico che mi fa gli scherzi telefonici e stavo per dirgli ‘dai, smettila’… ma poi quello andava avanti, e allora…”. Claudio Latino l’altro ieri era “lì tranquillo”, nel suo ufficio di presidente del Centro di servizio per il volontariato della Valle d’Aosta, e non se l’aspettava proprio quella telefonata dal Quirinale, quando gli hanno detto che era tra i trentadue “esempi civili” a cui il presidente Mattarella aveva conferito delle onorificenze (la sua è di Ufficiale al merito della Repubblica italiana). Trentadue “persone normali” – tiene a precisare – che si sono distinte “per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel soccorso, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità, per le attività in favore della coesione sociale, dell’integrazione, della ricerca e della tutela dell’ambiente”.

Di Claudio Latino il comunicato della presidenza esalta “lo straordinario impegno e la dedizione ai valori del volontariato in favore delle persone in condizioni di disagio” proprio in qualità di responsabile del Csv - nonché consigliere nazionale di CSVnet - dopo aver ricordato anche i suoi incarichi all’interno dell’Aido (da presidente regionale a segretario nazionale) di cui da giovanissimo aveva fondato la sede dell’Alta Valle nel suo paese natale di Morgex.

“Ma non mi sento affatto un eroe, - dice Latino, - tutto l’opposto! Beninteso, quella parola non mi dà fastidio, ma io sono proprio agli antipodi. Sono uno normale, che sì, ha fatto la scelta di dedicarsi al sociale e al volontariato”. Dopo aver riattaccato il telefono, Claudio è andato dai suoi collaboratori del Csv e ha comunicato la notizia “con un certo imbarazzo”, ricevendo ovviamente un’ondata di festose congratulazioni, presto estese a tutta la città. Ieri invece lo hanno chiamato dall’esecutivo di CSVnet, riunito proprio al momento dell’uscita della notizia: “Mi hanno preso un po’ in giro, - scherza, - qualcuno mi ha chiesto di pagare una cena, chi una vacanza…”. Ma questa onorificenza, che Latino dedica alla sua famiglia e alla sua mamma morta da pochi mesi, è “davvero anche per tutti i Csv, che sono come un’unica famiglia di persone che in tutta Italia lavorano ogni giorno per rendere più semplice ed efficace fare volontariato”. Ecco, se c’è una definizione che gli piace è quella di essere “un mezzo attraverso cui la solidarietà può diffondersi sempre meglio”. Con questa iniziativa, conclude Latino, il presidente Mattarella “dà un senso di civiltà a gesti semplici, che a volte diventano anche eroici, ma che sono sempre compiuti da gente comune che ha fatto delle chiare scelte per gli altri. La cosa importante è che lo fa in un momento in cui si sente sempre più bisogno di ritrovare una coscienza di socialità collettiva”.

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