7 gennaio 2020 ore: 15:39
Salute

Assistenza domiciliare, al via il progetto toscano per gli anziani

Parte "A casa in buona compagnia", progetto sperimentale che la regione lancia attraverso un protocollo di intesa, siglato oggi con i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil

FIRENZE - Garantire l'assistenza a casa o in unità residenziali autonome di cohousing anche agli anziani non autosufficienti. È questo l'obiettivo di 'A casa in buona compagnia’, il progetto sperimentale che la Regione Toscana lancia attraverso un protocollo di intesa, siglato oggi con i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil. La sperimentazione vuole offrire assistenza agli anziani attraverso l'uso di tecnologie e un controllo da remoto delle loro condizioni di salute, sempre nel pieno rispetto della privacy. Il governatore della Toscana, Enrico Rossi, parte da una riflessione: "In Italia abbiamo il diritto alla sanità, ma non quello all'assistenza. Manca una seconda gamba- spiega ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa- che esiste, invece, in molti altri Paesi. I sindacati mi hanno fatto una proposta intelligente. Anziché mettere soldi, mettiamo prima di tutto un pensiero perché manca una proposta, un'idea precisa".

Per questo, annuncia, "daremo vita a una commissione che elaborerà questo modello che mi risulta suscita anche interesse a livello nazionale. La Toscana è senz'altro all'avanguardia rispetto a un problema fortemente sentito da tutti". Il progetto articolato in tre macro-aree mira a effettuare una ricognizione su condizioni, tecnologie utilizzabili e iniziative realizzabili alla luce anche delle buone prassi esistenti in Italia e in Europa. Gli uffici della Giunta garantiscono il necessario supporto scientifico e amministrativo. Del resto il tema dell'assistenza agli over 65 sta diventando ineludibile per ragioni demografiche: "La popolazione anziana tende ad aumentare- ricorda Rossi- e quindi è bene prepararci con qualche proposta e poi dare battaglia perché si ottengano i finanziamenti: la mia idea è di istituire a livello nazionale un fondo basato sulla fiscalità progressiva. così in poco tempo ci sarebbe la possibilità di garantire a tutti un diritto che è quello all'assistenza". La Regione da parte sua si presenta a questo appuntamento forte di un cospicuo stanziamento sulla non autosufficienza, l'assistenza in Rsa e centri diurni: lo scorso 23 dicembre la Giunta ha infatti deliberato l'erogazione di 273 milioni per questo capitolo di spesa. (DIRE)

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