7 novembre 2019 ore: 12:14
Famiglia

Il caso di Giovannino. Come lui centinaia in Italia: “Storie che devono uscire dal limbo”

Marco Griffini, presidente di Amici dei Bambini: “Se per una storia che ‘buca’ sui media si ottiene una risposta così forte e generosa, significa che bisogna far uscire tutte queste storie. Gli italiani sono un popolo accogliente e generoso, questo significa che la crisi delle adozioni nel nostro Paese è un controsenso”

MILANO - “Il caso di ‘Giovannino’, il bimbo abbandonato in ospedale a Torino dopo essere stato cercato con la fecondazione eterologa perché gravemente malato, riporta al centro del dibattito il tema degli oltre 300 bambini con bisogni speciali che, in Italia, sono stati dichiarati adottabili e attendono una famiglia. Per questo bambino, dopo che la sua storia è uscita dal ‘limbo’, si è scatenata una gara di solidarietà. Significa che le famiglie italiane hanno un cuore grande”. Questo il commento del presidente di Amici dei Bambini (Ai.Bi) Marco Griffini, sulla vicenda torinese, che ha visto un neonato essere abbandonato all’ospedale Sant’Anna subito dopo il parto, in seguito alla diagnosi di Ittiosi Arlecchino, una rara e grave patologia.

“Oltre alle infinite ‘neglect list’, le liste dei bimbi dichiarati adottabili, che ci arrivano da tutto il mondo – prosegue Griffini – non possiamo e non dobbiamo dimenticare quelli che sono qui, nel nostro Paese. Se per una storia che ‘buca’ sui media si ottiene una risposta così forte e generosa, significa che bisogna far uscire tutte queste storie dal ‘limbo’. In aggiunta questa vicenda ci ricorda una volta di più che gli italiani sono un popolo accogliente e generoso. Questo significa che la crisi delle adozioni nel nostro Paese è un controsenso. Ecco perché chiediamo, una volta di più, al mondo politico e istituzionale di credere nelle adozioni, di investire su questo settore, in particolare anche quello dell’adozione internazionale. Le famiglie che compiono un così grande gesto d’amore meritano di essere sostenute, non osteggiate”.

L’organizzazione Amici dei Bambini è nata oltre trent’anni fa da un movimento di famiglie adottive e affidatarie e da allora porta avanti la sua battaglia contro l’abbandono minorile in Italia e nel mondo. In questo scenario persiste inoltre il “mistero” della Banca Dati dei minori adottabili, prevista sulla carta dalla legge 149 del 2001 ma che solo nel 2017 ha visto il collegamento telematico dei 29 Tribunali per i minorenni.

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