10 dicembre 2019 ore: 14:22
Economia

Bologna, gli operatori del piano freddo si raccontano

di Alice Facchini
Nirvana Bellei e Francesca Spinato sorridono davanti alla telecamera parlando del loro lavoro nelle strutture di accoglienza per senza dimora: “Dobbiamo conquistare la loro fiducia. Il bisogno più esplicito è quello di un posto letto, dietro il quale si nascondono altre necessità più complesse”
Senza dimora

BOLOGNA – Gli operatori si raccontano, parlano del loro lavoro e mostrano le strutture in cui, ogni notte, vengono accolte le persone che dormono in strada. A Bologna dal 1 dicembre è cominciato il piano freddo, in cui il Comune mette a disposizione 303 posti per l’accoglienza notturna delle persone senza dimora. Tanti anche gli operatori che lavorano all’interno delle strutture, date in gestione a varie cooperative tra cui Piazza Grande, che ha realizzato un video intervistando alcuni dei coordinatori dei servizi. Nirvana Bellei, coordinatrice del Capannoncino, sorride davanti alla telecamera e si dice “molto carica, una bomba. Sto a tremila”; mentre Francesca Spinato, coordinatrice dell’Help Center, si sente stanca ma pronta a guadagnarsi la fiducia delle persone che saranno accolte: “Solo così il cambiamento diventa possibile. A ognuno viene proposto un progetto individualizzato: il bisogno più esplicito è quello di un posto letto, dietro il quale si nascondono altre necessità più complesse”.


Nel piano freddo bolognese, tra le novità di quest’anno ci sono 20 nuovi alloggi da due posti l’uno, con bagno ad uso esclusivo, posizionati accanto alla dormitorio Zaccarelli e riservati a chi accetterebbe con grande difficoltà di essere accolto in strutture collettive. E poi un nuovo corso di formazione “Esci con noi stasera?”, per aspiranti volontari dell’Help Center, che dà informazioni sulle necessità delle persone senza dimora e su come comportarsi durante le uscite in strada. In corso si incentra su tre domande basilari: chi è la persona senza dimora? Io cosa posso fare? Che servizi ci sono sul territorio? Tre incontri formativi, ai quali si sono iscritti quasi 60 tra cittadini, persone già impegnate in associazioni di volontariato e studenti, più un quarto incontro più specifico per chi vorrà effettivamente prendere parte al Servizio Mobile come volontario. Parallelamente, anche quest’anno tutti i cittadini possono segnalare situazioni di disagio in strada scrivendo una mail a instrada@piazzagrande.it, mentre chi desidera donare coperte invernali, piumoni o sacchi a pelo, può portarli al Centro servizi ASP Giacomo Lercaro.

“L’avvio del piano freddo è un’eccellente rappresentazione di ciò che è la comunità bolognese e del welfare che stiamo costruendo – sottolinea l’assessore al welfare Giuliano Barigazzi –. Accanto al lavoro esperto degli operatori anche quest’anno ci sarà un piccolo esercito di volontari che, con il loro contributo, ci aiuteranno a fornire un’accoglienza piena, che dà valore e dignità alla vita delle persone. Si tratta sicuramente di un motivo di grande orgoglio per la nostra città”.

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