23 luglio 2019 ore: 10:00
Società

Brasile ai vertici mondiali per numero di detenuti. E tra 6 anni saranno il doppio

Sovraffollamento insostenibile. I detenuti sono 812 mila (in oltre il 40% dei casi ancora in attesa di giudizio) e portano il paese al terzo posto mondiale come popolazione carceraria. E un trend in crescita, che fa prevedere un milione e mezzo di carcerati entro i prossimi sei anni
Cella sovraffollata, Tocantins, Brasile - Foto: Defensoria/Divulgação Cella di un carcere brasiliano

Sovraffollamento insostenibile. Un numero di detenuti - in oltre il 40% dei casi ancora in attesa di giudizio - che porta il paese al terzo posto mondiale come popolazione carceraria. E un trend in crescita, che fa prevedere un milione e mezzo di carcerati entro i prossimi sei anni. È questa l’immagine delle prigioni brasiliane che esce dall’ultima recente ricerca del sistema di monitoraggio del Consiglio nazionale di giustizia (Cnj).

I dati

Secondo le informazioni aggiornate al 17 luglio, nelle prigioni brasiliane ci sono più di 812 mila persone. Un numero che potrebbe essere anche più alto, visto che non tutti i 27 stati che compongono il paese hanno inviato i dati aggiornati. E che, in ogni caso, colloca il Brasile ai vertici mondiali quanto a popolazione carceraria, seconda solo a Stati Uniti e Cina. Dal 2016 a oggi, il tasso annuo di crescita è stato pari all’8,3 per cento. E ci sono in questo momento altre 366.500 “detenuti potenziali”, ossia persone irreperibili o latitanti che potrebbero fare il loro ingresso nei penitenziari appena individuati.

In attesa di giudizi

Andando ad analizzare i dati diffusi, si scopre che nel 41,5% dei casi si tratta di persone che si trovano ancora in attesa di giudizio. E il colore sembra essere, anche in questo caso, un fattore discriminante: il 61,7% dei detenuti è nero, mentre i bianchi sono il 37,2% (nel paese sudamericano la popolazione di colore è pari al 53,6%, quella bianca al 45,4%). Le cause più frequenti di arresto sono legate al traffico di droga (risponde di questo reato il 60% delle donne e il 25% degli uomini).

Non c’è spazio per tutti

Quello dello spazio è ormai un problema cronico delle carceri del paese, dove si è raggiunto un tasso di sovraffollamento del 69,3% nel 2019. Ad aprile, in regime chiuso i carcerati erano più di 704 mila, contro un numero di posti di quasi 416 mila. Nello stato del Pernanbuco, record nazionale, i posti disponibili non raggiungono i 12 mila, mentre nelle carceri sono stipate quasi 33 mila persone. E nonostante questo, secondo il presidente della Corte suprema Dias Toffoli (che è anche presidente del Consiglio nazionale di giustizia), “la violenza nel paese non è diminuita e il senso di insicurezza nella società è aumentato”.

Poche possibilità in carcere

Il sistema brasiliano prevede che si possa studiare in carcere. Ma i dati dicono altro. Appena il 12,6% di chi si trova dietro le sbarre, infatti, riesce ad avere questa opportunità. Un dato che non può essere spiegato certo con l’alta scolarizzazione della popolazione carceraria che, in Brasile, non ha completato gli studi obbligatori nel 51% dei casi.

L’articolo integrale di Luigi Spera (da Rio de Janeiro), "Carcere: Brasile, sistema penitenziario in tilt tra sovraffollamento e storture croniche", può essere letto su Osservatorio Diritti.

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