7 novembre 2019 ore: 15:59
Giustizia

Carcere, a Sollicciano 10mila libri nella Biblioteca sociale

Nel penitenziario fiorentino nasce il nuovo spazio dove ci saranno migliaia di volumi a disposizione dei detenuti. Il progetto co-finanziato dalla Regione Toscana

FIRENZE - Diecimila libri per i detenuti di Sollicciano, 3mila per quelli di Solliccianino. E’ il nuovo progetto della “Biblioteca sociale” all’interno dei due principali penitenziari fiorentini. A Sollicciano la biblioteca sarà aperta dalle 8.30 fino alle 16.30. I libri che riempiranno gli scaffali arriveranno dalla biblioteca CaNova dell’Isolotto. I reclusi potranno prendere in prestito tutti i libri che vorranno per leggerli mentre scontano la pena. Non solo libri. Nell’ambito del progetto culturale, saranno organizzati punti di lettura e declamazione all’interno dei penitenziari, laboratori di lettura, scrittura e animazione, corsi di formazione per gli operatori, interventi a favore della genitorialità e un osservatorio sui periodici elaborati da istituti carcerari. Ad alcuni reclusi sarà offerta la possibilità di diventare bibliotecari attraverso un percorso formativo. 

La biblioteca sociale, fortemente voluta dal garante dei detenuti Eros Cruccolini, è un progetto promosso da Comune di Firenze e Regione Toscana, che ha stanziato quasi 40mila euro. “L’accesso alla lettura è un diritto e un dovere per tutti” ha detto l’assessore regionale alla cultura Monica Barni. Presente alla presentazione anche l’assessore comunale alla cultura Tommaso Sacchi: “Promuovere la cultura del libro anche in un contesto come il carcere è un giusto principio con cui affrontare un pezzo delle politiche della cultura”. Poi l’assessore ha annunciato l’idea di portare, a inizio maggio dell’anno prossimo, gli stati generali delle biblioteche italiane a Firenze. 

Felice del nuovo progetto anche il direttore del carcere Fabio Prestopino: “Ho incontrato un detenuto che mi ha raccontato che, prima del carcere, odiava i libri, mentre adesso, grazie a un corso di scrittura creativa, vorrebbe scriverne uno tutto suo”. Con queste parole il direttore di Sollicciano Fabio Prestopino ha spiegato il senso del progetto: “E’ importante favorire l’abitudine alla lettura per le persone che provengono dalla marginalità, perché generalmente questa è un’abitudine difficile da acquistare”. 

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