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11 dicembre 2017 ore: 12:53
Disabilità

Cinema e autismo, al Maxxi torna l'As Film Festival

Appuntamento a Roma il 16 e 17 dicembre: grande attenzione degli autori cinematografici italiani verso il delicato tema dell’autismo e della sindrome di Asperger. E il 2018 vedrà sul grande schermo ben tre film che affrontano l’argomento. Se ne parlerà alla V edizione dell'As Film festival
As film festival 2017 - Locandina
As film festival 2017 - Locandina

ROMA – Torna a Roma l'As Fil Festival, il festival cinematografico dedicato alla sindrome di Asperger: l'appuntamento è al Maxxi di Roma, il 16 e 17 dicembre. Si parlerà della grande attenzione degli autori cinematografici italiani verso il tema dell’autismo, ma si guarderà anche al 2018, che vedrà sul grande schermo ben tre film che affrontano l’argomento: "In viaggio con Adele" di Alessandro Capitani, con Alessandro Haber e Sara Serraiocco; "Quanto basta" di Francesco Falaschi con Valeria Solarino, Vinicio Marchioni e Luigi Fedele e "Vengo anch’io" del duo comico Corrado Nuzzo e Maria Di Biase che oltre a firmarne la regia ne sono anche interpreti insieme a Gabriele Dentoni, Cristel Caccetta, Aldo Baglio, Ambra Angiolini, Vincenzo Salemme. 

Al festival saranno presenti: Alessandro Capitani (che nel 2015 con il corto “Bellissima” vinse AsFF e poi il David di Donatello) con Sara Serraiocco (che interpreta una ragazza con la sindrome di Asperger), Francesco Falaschi che ha voluto nel suo film anche molti ragazzi che lavorano all’ As Film Festival, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase al loro debutto dietro la macchina da presa. 

A cura dall'associazione Not Equal e con la direzione artistica di Giuseppe Cacace, AsFF è un progetto culturale unico nel suo genere, sia in Italia che all'estero: non un festival sull'autismo, ma un festival internazionale di cinema ed arti visive vero e proprio, fatto anche da persone autistiche. AsFF è un festival necessario, capace di promuovere il cinema di qualità e, allo stesso tempo, di permettere a chi lo organizza di sentirsi parte attiva della vita sociale e culturale del paese. Ecco perché, come recita il claim, AsFF è un festival uguale agli altri, però diverso. 

Nel corso dell’anno i membri dello staff si incontrano, vedono film, discutono di cinema in un cineclub permanente autogestito, un contesto protetto, autism friendly, un in cui possono nascere amicizie ed affetti. Il festival è solo l’ultima fase del percorso. Il progetto li aiuta gradualmente a socializzare con coetanei nella condizione autistica, quindi ad entrare in contatto con persone neurotipiche, infine ad affrontare la collettività, fino a sentirsi parte attiva di essa. (cl)

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