3 novembre 2017 ore: 13:04
Ambiente

Clima, Boldrini: 250 milioni di profughi ambientali entro il 2050

"Dobbiamo mettere al centro della nostra agenda i rapporti e le ricerche della scienza. Gli esperti dell'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati che entro il 2050 i rifugiati ambientali saranno 250 milioni. Allora...

ROMA - "Dobbiamo mettere al centro della nostra agenda i rapporti e le ricerche della scienza. Gli esperti dell'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati che entro il 2050 i rifugiati ambientali saranno 250 milioni. Allora e' nell'interesse di tutti occuparci del cambiamento climatico e sulle conseguenze che ha sulla tenuta globale del nostro Paese". Laura Boldrini, presidente della Camera, lo dice intervenendo al convegno organizzato dal Kyoto club a Montecitorio a un anno dall'entrata in vigore degli Accordi di Kyoto.

"A Bonn fra 10 giorni ci sara' la Cop23 per fare il punto sugli accordi di Parigi e noi come Ue e come Italia" in occasione dell'approvazione dell'intesa trovata alla Cop21 "siamo stati leader e protagonisti, abbiamo svolto un ruolo importante e abbiamo parlato noi Stati membri con una sola voce- ricorda Boldrini- Oggi piu' che mai quel ruolo ci impone una responsabilita' aggiuntiva proprio perche' il nostro partner statunitense e' uscito da quegli accordi. Abbiamo ancora di piu' la responsabilita' di portarli avanti".

In tutto cio', "spero si abbia la lungimiranza di coinvolgere i giovani, i ragazzi e le ragazze, perche' devono capire che anche il loro stile di vita ha un impatto sull'ambiente, la vita di ogni giorno puo' fare la differenza nella salvaguardia dell'ecosistema", auspica la presidente della Camera.

Quindi, "evitiamo che le future generazioni ci giudichino come coloro che pur sapendo decisero di non agire, pur sapendo fecero un passo indietro- conclude Boldrini- Evitiamo di essere ricordati cosi', vorrei invece che fossimo ricordati come quelli che si sono trovati di fronte a un enorme problema, enorme e scientificamente provato, e che di fronte a questo siamo stati in grado di trasformare un grande problema in una grande opportunita'". (DIRE)

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