6 agosto 2003 ore: 16:43
Non profit

Consulente Nato in un manifesto pacifista, pubblicato da Peacelink. L'associazione smentisce ''Libero''

MILANO - Dalle pagine di "Libero" rilanciato l'attacco a PeaceLink, associato a minacce e pestaggi: l'associazione pacifista chiede solidarietà e al quotidiano una rettifica.
Con una email diffusa a tambur battente in alcune liste di discussione il segretario di Peacelink, Carlo Gubitosa, ha chiesto ai sostenitori e lettori del noto sito pacifista di esprimere la loro solidarietà all'associazione attraverso l'invio di un fax alla redazione di "Libero": il testo 'Esprimo pubblicamente la mia solidarietà nei confronti dell'Associazione PeaceLink e dei suoi volontari, che ritengo ingiustamente e pesantemente penalizzati dall'azione legale attualmente intrapresa contro di loro. Mi impegno a fare quanto è in mio potere affinché questa voce telematica indipendente e nonviolenta non sia oscurata’.
Peacelink ha chiesto formalmante al quotidiano di Feltri una rettifica a proposito delle informazioni diffuse. Nell'articolo in questione il consulente Nato Corrado Maria Daclon, presidente dell'associazione ambientalista 'Pro Natura', esce allo scoperto (finora il suo nome non è stato possibile renderlo noto per la tutela della privacy) spiega perché vuole gettare sul lastrico l'associazione nonviolenta 'PeaceLink' con una citazione da 50mila euro.
Il nome di Daclon, finora celato dall'associazione PeaceLink per ragioni di tutela della privacy, è adesso di dominio pubblico, e la sua divulgazione fa nascere una serie di interrogativi sui punti di contatto tra il mondo ambientalista e gli apparati militari dell'Alleanza Atlantica, spiegano da Peacelink (vedi anche http://www.peacelink.it/emergenza).
L'articolo comparso il 3 agosto, domenica, titolava: 'Arruolato dai pacifisti, ma lui non lo sapeva', firma di Enrico Novi. L'occhiello dell'articolo recita 'Il presidente di un'associazione ambientalista trova la sua firma sotto un manifesto di Peacelink'. Il testo per cui Corrado Daclon ha ritenuto opportuno denunciare in sede civile Peacelink non è un 'manifesto di PeaceLink', ma la riproduzione integrale del 'Manifesto per un Forum Ambientalista', pubblicato nel 2000 da altri siti e da Peacelink successivamente segnalato. Nell'articolo di Enrico Novi si legge che Corrado Daclon è ricorso alla magistratura perché 'la professionalità e l'immagine del Daclon e la carriera dello stesso risultano fortemente pregiudicati'. Da Peacelink, però, comunicano: "Il danno ipotizzato da Daclon, e ancora tutto da dimostrare, non è una violazione della privacy, ma un freno alla sua carriera come consulente Nato. Quello che non si capisce è come mai l'unico soggetto dal quale voglia pretendere un risarcimento sia la nostra associazione anziché tutti i soggetti che hanno pubblicato (e continuano a pubblicare tuttora) quell'appello sulla rete Internet".
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