25 febbraio 2020 ore: 14:21
Disabilità

Coronavirus e disabilità, "l'assegno di cura sia prorogato"

Il Comitato 16 Novembre presenta un'istanza al presidente della Puglia Emiliano: “L'apertura di un nuovo bando in questo momento costringerebbe i caregiver a fare file tra banche, patronati e uffici”. E chiede la proroga

ROMA – Rinviare l'apertura del bando per l'assegno di cura, per evitare che i caregiver debbano in questo momento recarsi in banche e uffici vari, per ottenere i documenti necessari: è l'istanza presentata dal Comitato 16 Novembre al governatore della Puglia, a nome delle famiglie di malati di Sla e disabili gravissimi. “Alla luce dell'emergenza Coronavirus, senza voler essere inutilmente allarmisti ma persone di buon senso, abbiamo presentato istanza di rinvio al presidente Regione Puglia Emiliano, all'assessore al Welfare Ruggeri e al direttore Dipartimento della Salute e dello Sport Montanaro – fa sapere il Comitato - in merito alla emanazione del nuovo bando per gli assegni di cura facendo notare che, l'apertura di un nuovo bando per la misura di sostegno sociale nel momento contingente, presenterebbe non poche difficoltà”.

Il motivo della richiesta lo spiega Mariangela Lamanna, presidente del comitato: “ Le persone incaricate di fare la domanda per il proprio congiunto ammalato, sono i loro caregiver. Non sappiamo quali saranno nel prossimo futuro gli sviluppi di questo virus. Immaginate che da qui ad un mese arrivi anche in Puglia il COVID 19: una folla di 14 mila e passa persone che devono richiedere Isee, tra banche, patronati, uffici ASL, centri di ascolto... Alla luce di quanto sta succedendo, nella malaugurata ipotesi, che nessuno può escludere, che il virus si propaghi anche in Puglia, una eventuale quarantena bloccherebbe comunque tutto. Prorogare di un paio di mesi l'apertura del nuovo bando darebbe a tutte le famiglie quella serenità che al momento manca e agli uffici preposti la certezza di non dover far fronte a provvedimenti repentini di blocco delle istanze. Per tale motivo abbiamo proposto la continuità almeno per un paio di mesi ed aprire una finestra mirata a prendere in considerazione i nuovi casi con una procedura più snella. Per questi motivi – continua Lamanna - al solo fine di tutelare le persone che rappresentiamo che, ricordiamolo, sono prive di difese immunitarie e quindi le più esposte a contrarre un eventuale contagio mortale, chiediamo che, per il momento, la Regione Puglia utilizzi buon senso e le leggi, andando in continuità, prolungando l'erogazione dell'assegno di cura a chi già vede riconosciuto il proprio diritto ed, eventualmente, aprendo una finestra per consentire a chi, avendo i requisiti, attende il nuovo bando per presentare domanda. Questo fino a che non saremo usciti da un' emergenza sconosciuta che abbiamo tutti il dovere di calmierare con il nostro ragionevole e prudente contributo. Siamo fiduciosi che il la Regione Puglia accolga favorevolmente la nostra proposta – conclude - volta a tutelare l'intera collettività”. (cl)

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