25 febbraio 2020 ore: 16:09
Salute

Coronavirus, Banco Alimentare: "Non abbandonare chi ha più bisogno"

di Dario Paladini
Parla Giovanni Bruno, presidente dell'ente che fornisce derrate a mense e strutture per i poveri. Nei 10 comuni del lodigiano, ora nella zona rossa, arrivavano ogni mese 500 pacchi: "Se sarà necessario chiederemo alle autorità di farli arrivare"
MILANO - Prima che scattasse l'emergenza per l'epidemia da Codiv-19, nei 10 comuni del lodigiano, che ora sono nella zona rossa, arrivavano ogni mese 500 pacchi del Banco Alimentare, distribuiti da due associazioni a famiglie in difficoltà. "Il nostro impegno è quello di non abbandonare chi ha più bisogno e se sarà necessario chiederemo alle autorità di far arrivare questi pacchi", afferma Giovanni Bruno, presidente nazionale del Banco Alimentare. Complessivamente il Banco Alimentare fornisce in tutta Italia oltre 7.500 strutture caritative che assistono circa 1,5 milioni di persone. "Il lavoro ordinario di volontari e operatori è messo in difficoltà, perché sono chiuse alcune mense per i poveri ma anche alcune mense o aziende che donavano cibo", aggiunge.

Nelle regioni più colpite dall'emergenza grazie al Banco Alimentare venivano finora aiutate oltre 500 mila persone. In Lombardia gli enti che ricevono derrate alimentari sono 1.182, in Veneto 472, in Emilia Romagna 770 e in Piemonte 586. "Le forniture di alimenti erano tutte programmate e man mano stiamo verificando quali strutture hanno ancora bisogno e quali invece no perché sono chiuse -aggiunge Giovanni Bruno-. Per esempio, in provincia di Padova ci sono otto mense, ma quattro hanno per ora ridotto la loro attività".

Vogliamo che chi vive in situazione precaria possa continuare a sperimentare sostegno e vicinanza anche in una situazione di emergenza - dichiara Giovanni Bruno -. Ci stiamo quindi riorganizzando  per affrontare una situazione inedita".

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