/ Non profit
22 febbraio 2020 ore: 17:00
Salute

Coronavirus, Gallera (Lombardia): "Non c'è alcuna pandemia"

Due persone decedute in Veneto e Lombardia. Si allarga la diffusione del virus nelle due regioni. L'assessore al Welfare lombardo: "Non c'e' motivazione scientifica che in Comuni diversi vengano adottate misure analoghe"
Foto Agenzia Dire Ospedale di Codogno

ROMA – Ci sono due vittime italiane. La prima è stata Adriano Trevisan, uno dei pazienti contagiati in Veneto: si tratta di un uomo di 77 anni di Monselice, che era ricoverato all’ospedale di Padova, in precedenza ricoverato all’ospedale Schiavonia di Monselice. La sua morte è avvenuta nella notte e il governatore Luca Zaia ha disposto lo svuotamento del nosocomio, dove era stato ricoverato anche un altro anziano risultato positivo a coronavirus. La seconda vittima è una donna residente in Lombardia, deceduta questa mattina: la conferma della positività è arrivata  dal test effettuato post mortem ma al momento non è stato accertato che sia stato il coronavirus a determinare il decesso.

Si allarga la diffusione del virus in Lombardia e Veneto, in particolare nelle aree del Lodigiano e del Padovano. I casi confermati sono 39 in Lombardia e 12 in Veneto (comprese le 2 vittime), mentre i 3 casi positivi in Lazio, tutti ricoverati allo Spallanzani di Roma, sono quelli già noti, la coppia di turisti cinesi e i ricercatore rientrato da Wuhan.

Nel corso della conferenza stampa in Lombardia sulla situazione l'assessore al Welfare lombardo Giulio Gallera ha spiegato: "Non c'e' alcuna pandemia. Non c'e' motivazione scientifica che in Comuni diversi vengano adottate misure analoghe ai territori in cui sono emerse".  I casi di positività in Lombardia (39) sono 35 nell'area di Codogno e quattro in altre zone della regione (Cremona e Pavia). Nel cremonese, come comunica Gallera, e' stata riscontrata una positività in una donna di 38 anni che lavora per un'azienda cinese e che ha avuto contatti con un operatore ospedaliero di Codogno: l'assessore annuncia che verranno fatti tamponi ai colleghi della donna e dell'uomo. Quanto alla 77enne deceduta nel cremonese, l'assessore specifica che a affetta da una serie di patologie e che per scrupolo le e' stato fatto un tampone post mortem, ma non e' ancora chiaro se il decesso sia riconducibile al virus. (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale