15 novembre 2019 ore: 15:45
Economia

Prevenzione degli infortuni, i vincitori del premio Sartori

A Milano si è svolta la premiazione dei giovani autori di cortometraggi o campagne di comunicazione sulla prevenzione degli infortuni

Milano - A volte basta veramente poco per farsi male. Il caschetto dimenticato a casa, oppure un moschettone chiuso male o la distrazione di un cellulare mentre si è su una impalcatura. È un attimo. E la giornata di lavoro si trasforma in tragedia. I cortometraggi e i video delle campagne che hanno vinto la sesta edizione del Premio Fabio Sartori, promosso dall'Inail, raccontano bene questo aspetto degli infortuni sul lavoro. Alcuni con un tocco di ironia che nulla toglie alla serietà del tema. Sono sei i giovani premiati a Milano, nella Sala Astra dello Spazio Cinema Anteo, durante l’evento conclusivo del concorso, aperto alla partecipazione di autori di età compresa tra i 18 e i 35 anni, chiamati a realizzare un cortometraggio o una campagna di comunicazione sulla promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro.

Il primo posto della sezione dedicata alle campagne di comunicazione, introdotta quest’anno, se lo è aggiudicato, Andrea Donini con l’opera “In cantiere ogni strumento può essere fatale”, nella quale mostra la doppia natura degli strumenti di lavoro, oggetti potenzialmente letali. “Fingers snap” di Lorenzo Nicolino è invece il vincitore della sezione cortometraggi. Al secondo e al terzo posto della sezione cortometraggi si sono classificati “Un giorno qualunque” di Alessio Graziano e “Pulce”, di Lucia Fontana. E se la motivazione della giuria per il primo premio assegnato a Lorenzo Nicolino è stata l’originalità e l’ironia sottile della narrazione, al secondo classificato è stata riconosciuta la capacità di raccontare in modo chiaro e al tempo stesso poetico, mentre della terza opera premiata è stato apprezzato il racconto in prima persona della perdita del padre per un infortunio sul lavoro.

Francesco Giacomin con l’opera “Chi è responsabile della vostra sicurezza?” e Alessandra Dolente con l’elaborato “Io sono sicurezza”, hanno ricevuto il secondo e il terzo premio della sezione campagne di comunicazione. Una menzione speciale è andata, infine, a Jim’s story, di Michael Cordaro, per l’originalità espressiva e l’uso del rap nella narrazione di un tema complesso come quello degli incidenti sul lavoro.

La premiazione del concorso Sartori, in memoria del presidente scomparso nel 2011, si è aperto con i saluti istituzionali del presidente dell’Inail, Franco Bettoni, e del presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Istituto, Giovanni Luciano, seguiti da una tavola rotonda moderata dal giornalista di Sky Alessio Viola, durante la quale sono stati approfonditi i temi oggetto del concorso. Sono intervenuti, tra gli altri, il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, l’assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Melania De Nichilo Rizzoli, l’assessora alle Politiche del lavoro e Attività produttive del Comune di Milano, Cristina Tajani, e Roberto Pisoni, direttore di Sky Arte e presidente della giuria di qualità.

Per il presidente dell’Inail, Franco Bettoni, la sicurezza sul lavoro è innanzitutto un modello di valori, “un insieme di significati etici e sociali che ogni cittadino deve fare propri fin dai banchi di scuola”. Secondo il presidente del Civ, Giovanni Luciano, determinante è il ruolo della comunicazione nel veicolare la cultura della sicurezza attraverso tutti i canali. A questo proposito il direttore generale dell’Istituto, Giuseppe Lucibello, ha ribadito la centralità dell’istituzione scolastica e della formazione dei giovani per la diffusione sempre più capillare della cultura della prevenzione.

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