15 ottobre 2019 ore: 10:18
Giustizia

Il Cinema racconta il carcere al Rebibbia Festival

di Teresa Valiani
Torna all’interno del Festival del Cinema di Roma l’appuntamento con i palcoscenici rinchiusi. Nell’edizione 2019 significativa carrellata delle pellicole che dal 1955 hanno raccontato la vita oltre le sbarre
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ROMA – “Il cinema italiano racconta il carcere” e lo fa nell’edizione 2019 del Rebibbia Festival ospitato, come accade da cinque anni, dal Festival del Cinema di Roma, in programma dal 17 al 27 ottobre. L’evento si terrà all’Auditorium del Maxxi lunedì prossimo, dalle 17.30 alle 19.30 con un focus che abbraccia gli anni che vanno dal 1955 al 2019.
L’incontro alterna brevi clip di celebri film e riflessioni sul tema ed è coordinato da Mario Sesti, con Giuliano Amato, giudice costituzionale, Carmelo Cantone, provveditore alle Carceri del Lazio, Abruzzo e Molise e Fabio Cavalli, coautore della sceneggiatura di ‘Cesare deve morire’ e regista di diversi altri film e documentari sul mondo penitenziario. Attraverso un veloce montaggio per titoli e temi, curato da Nicola Calocero e Tommaso Sesti, si getta lo sguardo oltre le mura delle prigioni, su un vero e proprio filone cinematografico ‘di genere’.

“Da ‘Accadde al penitenziario’, di Giorgio Bianchi (1955), con Aldo Fabrizi poliziotto penitenziario – spiega il regista Fabio Cavalli – attraversiamo i decenni con titoli come ‘Detenuto in attesa di giudizio’ di Loy, ‘Mary per sempre’ di Risi, ‘Cesare deve morire’, dei Taviani, per arrivare all’attualità di ‘Viaggio in Italia – la Corte Costituzionale nelle Carceri’ che ho realizzato quest’anno e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Per la Corte Costituzionale avremo la testimonianza diretta e toccante del professor Amato nell’incontro con i ragazzi e le ragazze di camorra, nell’isola-prigione di Nisida”.

Il Rebibbia Festival, con proiezioni, incontri e laboratori che coinvolgono la popolazione reclusa, fra l’Auditorium del carcere e l’Auditorium del Maxxi, è promosso da La Ribalta – Centro Studi Enrico Maria Salerno, Fondazione Cinema per Roma e Provveditorato regionale carceri del Lazio, con il sostegno di Mibac e Regione Lazio. In collaborazione con Rai Cinema, Clipper Media, Hikari Corporate (Fr.) e con il canale franco-tedesco Arte. In questa edizione anche grazie alla disponibilità della Corte Costituzionale.

“Perché il cinema va in carcere? – sottilinea Cavalli – Perché il tempo vuoto della detenzione deve essere riempito di opportunità: istruzione, formazione, lavoro per chi sconta la pena. E tra tanti ‘ponti’ c’è anche spazio per il Cinema, capace di illuminare l’oscurità oltre le sbarre. Cinema da vedere, cinema da realizzare: quest’anno il filo rosso del Rebibbia Festival è proprio l’immagine del carcere e dei suoi ospiti dolenti, vista attraverso lo sguardo dei cineasti”.

Nel programma del festival (aperto al pubblico), anche ‘Prison de Rebibbia. L’èvasion par le thèatre’’ un film di Marie David, in programma all’Auditorium di Rebibbia il 24 ottobre dalle ore 16.00, anteprima europea del docufilm per il canale franco-tedesco Arte. E’ basato sul lavoro teatrale di Laura Andreini Salerno ‘Istruzioni di volo’ realizzato con i detenuti-attori del carcere romano. Ingresso libero con accreditamento obbligatorio alla mail rebibbiafestival@gmail.com.

Mentre il 27 ottobre, dalle 16.00, con ingresso per il pubblico alle 15.00 (accreditamento obbligatorio), sempre all’Auditorium di Rebibbia nuovo complesso, in programma la proiezione del docufilm sul viaggio della Corte Costituzionale nelle carceri. Il Presidente della Consulta, Giorgio Lattanzi, incontrerà i detenuti e le detenute a un anno dalla partenza del Viaggio. L’occasione è la presentazione ufficiale della pellicola ai reclusi, molti dei quali sono gli stessi protagonisti dell’opera prodotta a Clipper Media e Rai Cinema.

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