12 novembre 2019 ore: 17:48
Famiglia

Il ministro Gualtieri: “Asili nido gratis dal 1° gennaio, tasse giù per 7 miliardi”

Il ministro dell’Economia in audizione davanti alle Commissioni Bilancio. Save the Children: “Apprezziamo l’impegno sugli asili nido, ma sia garantire la copertura su tutto il territorio nazionale”
Openpolis Bimbo asilo nido - SITO NUOVO

Foto: Openpolis

ROMA – La manovra “riduce le tasse rispetto a quelle messe in legislazione dal governo precedente e le riduce anche al netto dell’Iva”. C’è “una riduzione di 7,1 miliardi di pressione fiscale rispetto l’anno precedente”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione al Senato davanti alle commissioni Bilancio.
Questo è “un risultato molto positivo” raggiunto “senza ricorrere a tagli lineari e riduzioni di risorse a scuola e sanità che avrebbero generato effetti molto negativi e costi sociali altissimi”.

La crescita allo 0,6% nel 2020, spiega Gualtieri, “appare pienamente raggiungibile e prudente” e le stime del governo “oltre a essere credibili ci portano a proiettare una crescita negli anni successivi all’1%”.
La manovra presentata del governo, ha aggiunto, è tesa alla “crescita duratura, alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale, salvaguardando la finanza pubblica”.
Secondo il ministro dell’Economia, la manovra “ha già determinato una percezione di miglioramento dell’economia” con un “progressivo calo dei rendimenti sui titoli di stato”. Il risparmio di 2,7 miliardi “per l’anno in corso è già acquisito”. Se il governo saprà “preservare e consolidare” la fiducia sui mercati potrà “perseguire un dividendo di credibilità stimabile in 38,5 miliardi nel quadriennnio 2019-22”.

Asili nido gratis dal primo gennaio. Il ministro Gualtieri ha annunciato poi che la norma per la gratuità dell’asilo nido “per gran parte famiglie sarà in vigore già dal primo gennaio”, mentre le polemiche sulle nuove misure come plastic tax e le auto aziendali rappresentano “solo il 5 per cento della manovra e trovo abbastanza squilibrato il rilievo e la centralità che hanno nella discussione pubblica”. Evidentemente c’è un riconoscimento del fatto che il restante “95 per cento della manovra sia molto positivo”, ma le polemiche su questi argomenti “le considero un elemento di strabismo comunicativo”.
Infine, Gualtieri ha parlato del piano cashless come di “una grande riforma strutturale”, oltre che “una grande opportunità di modernizzazione dell’Italia”. “Ritengo che il pacchetto cashless, che noi neanche misuriamo, determinerà un significativo aumento del gettito fiscale e che ci consentirà una più significativa riduzione del carico fiscale su lavoro e imprese”.

Asili nido, Save the Children: “Garantire la copertura su tutto il territorio nazionale”. “Apprezziamo l’ampliamento, già dal 1 gennaio, del sostegno alle famiglie per il pagamento delle rette degli asili nido. Chiediamo un contestuale impegno per procedere, rapidamente, alla copertura del servizio su tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree più deprivate, incentivando anche la riconversione degli spazi delle scuole materne oggi inutilizzati a causa del calo demografico e l’attivazione di servizi integrativi. Per molti bambini, oggi, non è infatti possibile accedere ad un asilo nido di qualità e in molte Regioni il servizio è quasi inesistente”. E’ quanto ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, commentando proprio l’annuncio odierno del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.
“Chiediamo inoltre che sia garantito, omogeneamente in tutto il Paese, il rispetto di standard di qualità tali da rendere questa misura non solo utile per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro dei genitori, ma un reale strumento per combattere la piaga della povertà educativa che già si consolida nei primi anni di vita. Vogliamo che questo sostegno sia dunque concepito come una vera e propria ‘dote educativa’ che a regime raggiunga tutti i nuovi nati per favorire la frequenza dei servizi indicati dal decreto legislativo 65/2017, istitutivo del Sistema di istruzione ed educazione dalla nascita fino ai sei anni”, ha concluso la Milano.

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