10 settembre 2019 ore: 10:00
Società

Migranti, in Grecia è emergenza bambini: “Rischio violenza e abusi”

Stando agli ultimi dati diffusi dall’Unicef il numero di minori non accompagnati e separati, rifugiati e migranti, ha toccato quota 1.100. Il livello più alto mai raggiunto dall’inizio del 2016
UNICEF/UN0315130/Haviv VII Photo Centro d'accoglienza di Moria, isola di Lesbo

Centro d'accoglienza di Moria, isola di Lesbo

In Grecia è emergenza bambini, accolti ormai troppo spesso senza il minimo rispetto della loro dignità. Stando agli ultimi dati diffusi dall’Unicef, infatti, il numero di bambini non accompagnati e separati, rifugiati e migranti, ha toccato quota 1.100. Il livello più alto mai raggiunto dall’inizio del 2016.

Sovraffollamento cronico. Tra le testimonianze raccolte sul posto dal Fondo per l’infanzia dell’Onu ci sono quelle degli ospiti della “sezione B” del centro d’accoglienza e identificazione di Moria, sull’isola di Lesbo. Un luogo pensato per dare ospitalità a 3 mila persone al massimo, ma dove oggi se ne trovano quasi tre volte tanto, circa 8.700. E la situazione è molto simile nella sezione B, quella che ospita minori non accompagnati: in questo caso, il limite da non superare era di 160 ospiti, ma il livello registrato è di ben 520, più del triplo.

“Rischio violenza e abusi”. Il commento del Fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite non lascia spazio a interpretazioni: “I servizi sono sovraccarichi e i bambini rimangono a rischio di violenza e abusi, con un accesso limitato alla scuola, all’assistenza sanitaria e al supporto psicosociale.  I bambini rimangono spesso nella sezione B per un periodo superiore al massimo di 25 giorni previsto dalla legge greca, perché in Grecia sulla terra ferma tutte le sistemazioni adeguate sono già al completo”.

I dati. In tutto, in Grecia si contano oltre 32 mila bambini rifugiati e migranti. Di questi, oltre 4 mila sono registrati come non accompagnati o separati. Negli ultimi tre anni, in Grecia, l’Unicef ha dichiara di aver aiutato oltre 60 mila bambini rifugiati e migranti e le loro famiglie.

L’appello dell’Unicef. Il fondo Onu chiama in causa tutti i governi dell’Unione europea, che dovrebbero collaborare per garantire un’accoglienza adeguata ai minori. “I bambini hanno bisogno di un accesso immediato ai servizi essenziali – dichiara l'Unicef – e in tutte le fasi del loro viaggio. Vanno garantiti allo stesso tempo rotte e percorsi legali sicuri. Alloggi specializzati, accoglienza, affidamento, tutela e altre misure sono necessarie per garantire che ogni bambino non accompagnato o separato realizzi il suo diritto di crescere in un ambiente adeguato”. Tra le richieste concrete sul da farsi, in particolare, le Nazioni Unite chiedono percorsi per favorire il ricongiungimento familiare per chi ha parenti in altre parti d’Europa e per il ricollocamento dei ragazzi non accompagnati e separati che al momento si trovano in Grecia, Italia e Spagna. In ultimo, naturalmente, la richiesta è anche quella di destinare maggiori fondi per permettere una risposta più efficace da parte degli Stati più impegnati nell’accoglienza di migranti e rifugiati.

L’articolo integrale di Felicia BuonomoGrecia: emergenza minori nei centri d’accoglienza per migrantipuò essere letto su Osservatorio Diritti. Foto: UNICEF/UN0315130/Haviv VII Photo

© Copyright Redattore Sociale