16 marzo 2020 ore: 13:23
Disabilità

La Semente: l'agricoltura sociale, restando a casa

La Semente di Spello è una cooperativa agricola sociale nata all'interno di Angsa Umbria. Qui 12 ragazzi con autismo coltivano la terra e il proprio futuro. Ha chiuso le porte per l'emergenza sanitaria, ma non ha sospeso le attività: oggi gli operatore vanno a casa dei ragazzi. E continuano a coltivare competenze
la semente a casa

Operatore di Angsa Umbria a domicilio

ROMA – Si può chiudere, ma non ci si può fermare: i ragazzi e gli adulti con autismo che dal 2011 coltivano le proprie autonome nel centro diurno “La Semente”, non possono perdere questo che ormai è un punto di riferimento nella loro vita. Così, quando domenica scorsa è arrivata la disposizione alla chiusura del centro, “ci siamo rimboccati le maniche – ci racconta Andrea Tittarelli, di Angsa Umbria – Abbiamo contattato tutte le famiglie dei 12 nostri utenti e tutti i nostri operatori, per annunciare che, già dal giorno successivo, il servizio sarebbe diventato a domicilio”. Del resto, era questo l'orientamento indicato dalla stessa Direzione sanitaria regionale per le strutture semiresidenziali: trasferire le attività nelle case degli utenti. Chiedevamo agli operatori una prestazione lavorativa anomala e anche alle famiglie un'apertura che non eravamo sicuri che ci sarebbe stata accordata, soprattutto in un momento simile. Invece c'è stata fin da subito la disponibilità di tutti. Ed è iniziato così questo nuovo regime, che ha portato a risultati inattesi”.

I rischi erano tanti e Tittarelli e gli operatori ne erano ben consapevoli: “Lavorando con l'autismo e conoscendone le problematiche, pensavamo i nostri utenti si scompensassero, che non ci fossero attività da fare. Invece nella crisi l'impensato: ragazzi che riescono a stare a casa e, pur con la routine alterata, appaiono tranquilli; operatori che fotografano e restituiscono situazioni di serenità.

Io in questo momento mi trovo nel centro diurno vuoto – ci racconta Tittarelli - mentre i 12 ragazzi vengono tutti seguiti a domicilio con gli stessi standard”. Cosa fanno? “Un ragazzo di Terni ha riprodotto nel giardino di casa quello che faceva qui in serra: si occupa quindi ora della manutenzione del verde nel proprio cortile. Altri passeggiano in percorsi versi, sfruttando il contesto rurale in cui vivono. E poi ci sono le attività in casa, per la comunicazione, l'apprendimento, lo sviluppo delle autonomie e l'espressione del sé”.

Ma “stare a casa”, con la presenza costante dei genitori non rischia di compromettere e ridurre le autonomie che il progetto stesso ha lo scopo di sviluppare? “Temevamo anche questo – ammette Tittarelli – e invece proprio la presenza della famiglia si sta rivelando una risorsa, perché consente e garantisce un 'match' diretto con gli operatori. Osservando il figlio o la figlia nel contesto del progetto, mentre svolgono attività con gli operatori ed esercitano le autonomie e le competenze, le famiglie imparano e sono stimolate a replicare e generalizzare. Faremo tesoro di tutto quello che stiamo imparando in questo complicato periodo”.

La Semente, ieri e oggi. La Semente è nata nel 2011, nell'ambito di Angsa Umbria, come centro diurno semiresidenziale per ragazzi e adulti con autismo: un progetto sperimentale, pilota per tutta Italia, visto che “siamo stati forse la seconda o terza realtà ad impegnarsi sul fronte degli adulti - spiega Tittarelli – L'obiettivo è dare continuità allo sviluppo e l'esercizio dell'autonomia ai ragazzi che escono dalla scuola o dai centri per minori e che, divenuti adulti, non trovavano servizi né strutture adeguati a loro. Ci siamo concentrati quindi proprio sul mantenimento delle autonomie: igiene, socialità, manutenzione, spazi di vita, comunicazione ecc. La grande sfida è il lavoro – afferma Tittarelli – Abbiamo attivato laboratori in cui simuliamo spazi di lavoro. Siamo in piena campagna e non a caso: si è scoperto infatti che le mansioni lavorative più semplici da acquisire sono legate all'agricoltura. Dopo quattro anni di rodaggio di questa parte, che è completamente sanitaria e quindi a carico del Servizio sanitario nazionale, da una costola dell'Angsa Umbria è nata la cooperativa agricola sociale La Semente, per quei ragazzi che riescono ad acquisire abilità nel centro diurno, a cui vogliamo offrire opportunità occupazionali nell'ambito dell'agriturismo, o nella coltivazione degli ortagig, nella fattoria didattica, nel catering”. (cl)

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