1 giugno 2019 ore: 16:10
Immigrazione

Migranti. Dissequestrata la "Sea Watch": la nave può tornare in mare

Il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pm Cecilia Baravelli hanno dissequestrato la nave bloccata dopo lo sbarco, avvenuto lo scorso 18 maggio a Lampedusa, di 47 migranti salvati in acque libiche

AGRIGENTO - Il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pm Cecilia Baravelli hanno dissequestrato la nave "Sea Watch" che era stata al centro di un braccio di ferro fra magistratura e governo dopo lo sbarco, avvenuto lo scorso 18 maggio a Lampedusa, di 47 migranti salvati in acque libiche. In seguito al dissequestro, la nave della Ong potrà lasciare il porto di Licata (Ag). I pm hanno ritenuto, infatti, cessate le esigenze probatorie.
Il provvedimento, subito esecutivo, è stato notificato anche agli avvocati dell'unico indagato, il comandante della nave Arturo Centore, al quale viene contestato il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
E’ stata la stessa ong a postare su twitter la foto con il decreto di restituzione della nave, emanato dalla Procura della Repubblica.

Sea Watch 3, decreto di dissequestro della Procura

La vicenda. Insomma, quasi due settimane dopo lo sbarco dei migranti ordinato dalla procura di Agrigento, la Sea Watch è libera di riprendere il mare. In quanto corpo del reato (funzionale proprio al compimento del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina), la Sea Watch era stata posta sotto sequestro e i migranti erano stati fatti sbarcare.
Era la metà di maggio quando la Sea Watch 3 aveva deciso di oltrepassare il limite delle acque territoriali italiane, infrangendo un divieto proveniente dal ministero dell’Interno. Sabato 18 maggio il capitano dell’imbarcazione aveva comunicato l’intenzione di entrare nelle acque territoriali dirigendosi verso il porto di Lampedusa, chiedendo la revoca del divieto di ingresso “per ragioni umanitarie che supererebbero le motivazioni della direttiva del ministero dell’Interno”. 18 migranti che erano stati salvati al largo della Libia (due neonati, cinque bambini piccoli con i loro genitori, otto donne e tre uomini) erano stati fatti sbarcare, e a bordo ne erano rimasti 47.
Come si ricorderà, il ministro dell’Interno Matteo Salvini apprese della notizia del sequestro, che aveva reso possibile lo sbarco, mentre stava partecipando a una trasmissione televisiva.

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