17 gennaio 2020 ore: 14:23
Disabilità

Morte del ragazzo caduto dalla sedia a ruote, Fish: “Ripensare le città per la sicurezza”

Il presidente Falabella: “Spesso le nostre città non sono solo percorsi ad ostacoli, spesso punteggiati da barriere e impedimenti, ma diventano anche occasioni di maggior pericolo per i pedoni più fragili, per gli anziani, per le persone con disabilità. Servono interventi di manutenzione e recupero”

ROMA - Nei giorni scorsi Niccolò Bizzarri, 21 anni, un ragazzo con disabilità, è morto in seguito ad una caduta dalla carrozzina, complice una buca nella centrale piazza Brunelleschi di Firenze, dove frequentava la facoltà di Lettere. Un dramma sul quale interviene la Federazione nazionale superamento handicap attraverso la voce del suo presidente nazionale Vincenzo Falabella: “Nell’esprimere la nostra vicinanza alla famiglia – commenta Falabella – vogliamo manifestare la nostra preoccupazione per le condizioni di vita di tante persone con disabilità. Il diritto all’inclusione e alla vita indipendente transita attraverso molti requisiti fra loro intrecciati. Uno di questi è poter circolare liberamente e in sicurezza, senza timore per la propria incolumità, nelle nostre città, nei luoghi delle nostre collettività. Al contrario  - denuncia il presidente Fish - purtroppo spesso le nostre città non sono solo percorsi ad ostacoli, spesso punteggiati da barriere e impedimenti, ma diventano anche occasioni di maggior pericolo per i pedoni più fragili, per gli anziani, per le persone con disabilità”.

Per la Federazione “gli interventi di manutenzione e di recupero non vanno ricondotti solo alle grandi opere, alle infrastrutture imponenti, ma anche a tutti i percorsi che abbiamo attorno a casa, che ci sono più familiari, che sono alla base delle nostre relazioni umane, di studio, di lavoro, di salute, di tempo libero. Sono interventi di civiltà, che prevengono drammi come quello di Firenze e che sono occasione di inclusione”.

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