11 dicembre 2019 ore: 15:48
Salute

Oppiacei in crescita in Italia. Cosa dice la Relazione al Parlamento

Pubblicato a inizio dicembre, il testo offre un’ampia panoramica del fenomeno delle tossicodipendenze in Italia. Preoccupano i dati sull’eroina, ma il mercato è dominato dalla cannabis. Nel 2018 diminuiscono i sequestri di cocaina
Droghe, ragazzo prepara eroina - SITO NUOVO
ROMA - Arrivata con qualche mese di ritardo in Parlamento, la Relazione annuale sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia fotografa una realtà in evoluzione con trend che mostrano un mercato dinamico e preoccupante. Il dato sicuramente più eclatante riguarda l’incremento dei decessi droga-correlati passati dai 296 casi del 2017 ai 334 del 2018. Dato non nuovo, visto che la fonte è il rapporto annuale della Direzione centrale dei servizi antidroga, di cui Redattore Sociale ha già parlato a fine agosto 2019. Tuttavia, sono diverse le tendenze descritte nella relazione al Parlamento che necessitano un approfondimento. 
 
A partire dai sequestri, un dato che, anche se con alcuni limiti, descrive bene l’andamento del mercato degli stupefacenti in Italia. È la stessa relazione al Parlamento a sottolineare un incremento del 60% degli oppiacei sequestrati sul nostro territorio, “sfiorando per poco la tonnellata di eroina intercettata dalle Forze dell’Ordine”. Il dato, tuttavia, va analizzato nel dettaglio. “Nel 2018, le operazioni di polizia rivolte al contrasto del mercato di eroina sono state 2.060 (-4,2%) - si legge nel testo - e hanno portato al sequestro di kg 975,05, con un aumento del 59,5% rispetto all’anno precedente (kg 611,24)”. Tuttavia, in una nota a margine è la stessa Relazione a sottolineare la presenza anche di un “maxisequestro di circa 266 kg di eroina effettuato presso il porto di Genova, il carico, proveniente dall’Iran, risultato in transito in quanto destinato in Olanda”. Il 60% dell’eroina sequestrata, infatti, è stata “intercettata presso le aree frontaliere, mostrando un sensibile incremento delle quantità di sostanza sequestrata in tale ambito (+286,3%), attribuibile in larga parte ai sequestri avvenuti alle frontiere marittime (+2.148%), per passare dai 15,84 kg del 2017 ai 356,12 kg del 2018”.
 
Secondo la Relazione “torna a crescere il mercato degli oppiacei” e a supporto di questa affermazione c’è anche il “28% in più di ricoveri e di circa il 6% in più di decessi correlati all’uso di oppiacei. A confermare importanti modifiche nel mercato, oltre all’aumento della purezza della sostanza (il principio attivo risulta infatti superiore del 18% a quello mediamente rinvenuto nei campioni di eroina analizzati nel 2017), si evidenzia sia un aumento del prezzo medio di spaccio sia delle denunce per associazione finalizzata al traffico, raddoppiate in un anno”. Secondo la relazione, inoltre, “l’aumento della disponibilità di eroina nel nostro Paese è accompagnato anche dall’aumento di giovanissimi che hanno provato a utilizzarla - spiega il testo -: gli studenti 15-19enni che hanno utilizzato eroina almeno una volta nella vita sono passati dall’1,1% del 2017 all’1,5%. Si osserva, inoltre, un aumento della prevalenza stimata degli utilizzatori ad alto rischio nella popolazione generale 15-64, con un tasso che, dal 2013 al 2017, passa da 4 a 6 soggetti ogni 1.000 residenti”. Un dato di poco inferiore a quello della cocaina: sempre per il 2017 sono stati stimati circa 270.000 utilizzatori ad alto rischio, pari a quasi 7 soggetti ogni mille residenti tra i 15 e i 64 anni.
 
A confermare la complessità del fenomeno, gli altri dati contenuti nella relazione. Se si va a guardare il totale dei sequestri, si scopre che delle oltre 123 tonnellate di droga intercettate dalle forze dell’ordine nel 2018, è la cannabis a rappresentare la sostanza più sequestrata: 78,5 tonnellate di hashish, circa 39 tonnellate di marijuana. Inoltre, nel 2018 sono state sequestrate 523.176 piante di cannabis, con un aumento del 94% rispetto al 2017. “Nello specifico per il 2018 si registra un sostanzioso incremento sia delle operazioni (+9%) sia dei sequestri di hashish (+318,5%)”, mentre calano sia operazioni che sequestri per la marijuana. In diminuzione i sequestri di cocaina, che dalle 4,7 tonnellate del 2016, sono passate a 4,1 nel 2107 e a 3,6 nel 2018. Cocaina che tuttavia mantiene intatto ancora il primo posto per quanto riguarda la stima dei proventi (dati del 2017). “La spesa effettuata per consumo di sostanze psicoattive illegali è stimata in 15,3 miliardi di euro (0,9% del Pil) in aumento di circa un miliardo rispetto all’anno precedente - si legge nel testo -: fra questi poco più del 42% è attribuibile alla spesa per il consumo di cocaina e circa il 29% a quella per l’uso di derivati della cannabis”. Più contenuto il mercato delle droghe sintetiche su cui sono state condotte 273 operazioni (-3,87% rispetto al 2017) che hanno portato al “sequestro di 76,41 kg di sostanze e di 27.241 dosi/compresse e mostrato un decremento del 54,4% per le sostanze rinvenute "in polvere" e un aumento del 37,3% per quelle in dosi”. I quantitativi più significativi sono costituiti dall’ecstasy e da sostanze analoghe. Nel corso del 2018, infine, sono state individuate 39 nuove molecole appartenenti per lo più ai catinoni sintetici e triptamine. Quindici di queste sono state individuate attraverso esami su soggetti giunti in pronto soccorso per intossicazioni acute.

Sequestri di droga in Italia
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