31 gennaio 2003 ore: 15:31
Non profit

Partita alla volta dell'Iraq la carovana di ''scudi umani''. In rete l'appello per seguire il loro esempio

MILANO - Gli "scudi umani" italiani che raggiungeranno l'Iraq via terra attraversando i Balcani sono partiti oggi da Milano, aggregandosi alla "carovana pacifista" che il 25 gennaio si è mossa da Londra. Questo eterogeneo gruppo di volontari non è legato a nessun gruppo o associazione: ad ogni "tappa" del suo percorso la carovana raccoglie attivisti con le provenienze e le culture più varie, accomunati dal desiderio di sperimentare una iniziativa concreta di interposizione pacifica.
I volontari italiani hanno invitato anche altre persone a seguire il loro esempio, diramando in rete un appello dal testo molto chiaro: "Se pensi che il diritto alla vita di un bambino sia un valore non barattabile, se pensi che il dolore aumenta il dolore e genera odio, se pensi che una guerra di aggressione quale soluzione di problemi gravi sia incompatibile con i principi di democrazia e libertà nei quali sei cresciuto, se pensi che il sacrosanto diritto alla tua sicurezza non possa comunque cancellare il diritto di vivere di altri uomini innocenti, se pensare queste cose non ti basta ma le vuoi gridare, parti per Baghdad con gli scudi umani".
All'origine dell'iniziativa c'è una proposta della "Universal Kinship Society", una organizzazione londinese di ispirazione Gandhiana, che sul suo sito internet ha invitato i pacifisti europei ad "avviare un movimento globale per smettere di parlare e cominciare ad agire". A partire da Londra, la carovana ha toccato altre città europee prima di arrivare a Milano: Parigi, Bruxelles, Amsterdam, Koln, Francoforte, Strasburgo e Monaco.
Dopo la sosta nel capoluogo lombardo, oggi si riparte alla volta dell'Iraq passando per Lubiana, Sarajevo, Skopje, Tessalonica, Istanbul. Gli italiani che partecipano a questa iniziativa sono circa una quindicina, e prevedono di raccogliere lungo il percorso almeno altri 50 volontari.
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