21 gennaio 2020 ore: 18:03
Disabilità

Pronto Badante, oltre 56mila telefonate al numero verde toscano

Obiettivo del servizio è sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell'anziano, garantendole un adeguato punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio

FIRENZE - Oltre 56.000 telefonate arrivate al Numero Verde, più di 19.000 visite effettuate a casa dell’anziano, oltre 13.600 libretti famiglia/buoni lavoro erogati. Sono i numeri del servizio della Regione Toscana Pronto Badante, avviato dalla Regione nel 2016, il cui obiettivo è sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell'anziano, garantendole un adeguato punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per l'attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante.

Pronto Badante ha un Numero Verde (800 59 33 88) attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19,30 e il sabato dalle 8 alle 15 per segnalare il momento di difficoltà dell'anziano; prevede una visita domiciliare entro 48 ore dalla segnalazione al Numero Verde; prevede inoltre la presa in carico domiciliare per il supporto alla famiglia e all’anziano con interventi di qualità che si propongono di soddisfare bisogni (sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari) che si rendano necessari nel periodo di valenza dell’intervento e successivamente a questo; è inoltre prevista l’erogazione di un contributo di 300 euro, una tantum, per coprire fino a un massimo di 30 ore di lavoro occasionale regolare di un assistente familiare, attraverso l’utilizzo del libretto famiglia; e ancora il tutoraggio in itinere e prima formazione “on the job” personalizzata, direttamente a casa dell'anziano, per aiutare la famiglia e l'assistente familiare nel periodo in cui viene attivato un primo rapporto di assistenza familiare; e infine l’ttivazione e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore e dei servizi territoriali pubblici. 

 

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