17 gennaio 2020 ore: 14:08
Non profit

Servizio civile al via per quasi 19 mila giovani

Gli aspiranti sono 85 mila, mentre i posti complessivamente messi a bando in Italia e all’estero sono 39.646. Dall’analisi delle domande emerge che l'età media dei giovani è di 22,8 anni. La motivazione principale è “essere utili agli altri”
Servizio civile, giovani con mani sovrapposte SITO NUOVO

Il 15 gennaio sono partiti in servizio civile 16.149 giovani volontari selezionati con il Bando pubblicato lo scorso 4 settembre. “Quest’ultimi avvii – ha spiegato il Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale (SCU - si aggiungono ai 2.645 avviati il 16 dicembre scorso, portando così a 18.794 gli operatori volontari avviati” sui 39.646 complessivamente messi a Bando in Italia e all’estero.

Contemporaneamente il Dipartimento ha diffuso una prima analisi delle candidature arrivate, che per la prima volta sono avvenute in maniera completamente online, tramite una apposita piattaforma DOL (Domanda On Line) e previo accesso con le credenziali SPID.

“L’utilizzo della piattaforma – precisa il Dipartimento - è stata anche uno straordinario strumento di raccolta standardizzata dei dati relativi agli oltre 85.000 aspiranti operatori volontari: a chiusura del bando il Dipartimento ha quindi inteso ‘leggere’ questi dati, per capire meglio chi sono i giovani tra i 18 e i 28 anni che hanno scelto di presentare la propria candidatura per il servizio civile, con l’obiettivo di orientare con maggiore consapevolezza il nostro sistema”.

Da questa prima analisi emerge come delle 85.541 domande arrivate, oltre alla stragrande maggioranza di quelle presentate da cittadini italiani, 468 riguardino cittadini dell’UE (19 paesi) e 2.425 cittadini Extra UE, in rappresentanza di ben 105 paesi del mondo. Nello specifico dell’Italia, le domande si concentrano per 1/3 in due sole Regioni: Campania (18,54%) e Sicilia (16,80%). Seguono la Puglia (9,58%), il Lazio (7,57%) e la Lombardia (7,53%). Analizzando il dato per Macro Aree, il Sud da solo ha quasi due terzi delle domande rispetto a Nord e Centro messi insieme.

Rispetto all’età la maggior parte delle domande si concentra nella fascia 19-20 anni, mentre si distribuiscono in maniera uguale dai 21 ai 28 anni. L’età media dei candidati è così di 22,8 anni. Tra i ragazzi che hanno presentato domanda il 68% ha un titolo di scuola superiore di 2° grado, seguiti da coloro che hanno una Laurea triennale e da una Laurea specialistica o magistrale (22,1%). “Da sottolineare – spiega il Dipartimento - il fatto che dei 58.209 ragazzi diplomati 18.956 (32,6%) sono iscritti ad un corso di Laurea. I laureati e gli iscritti ad un corso di laurea sono pertanto il 54,7% del totale”.

Tra le motivazioni che hanno spinto i ragazzi a presentare domanda di servizio civile al primo posto il Dipartimento segnala quella di “essere utili agli altri”, seguito dall’acquisizione di nuove competenze e dall’affinità al proprio percorso formativo o professionale. “Analizzando il dato per macro aree, vediamo che, se è vero che la maggior parte dei ragazzi intende utilizzare l’esperienza di servizio civile per aiutare gli altri (25,3%), è indubbio che il 38,4% dei ragazzi, ossia rispettivamente il 24,5% e il 13,9%, vuole ‘migliorarsi’ da un punto di visto professionale e, pensando al futuro, aumentare le proprie potenzialità lavorative; il 14,4%, cioè l’11, 2% e il 3,2%, vuole ‘sfidare’ se stesso e mettersi alla prova in un mondo per lui spesso sconosciuto. Ma il dato più interessante è forse che solo il 7% riconduce la propria scelta al desiderio di essere indipendente”, chiosa il Dipartimento.

Infine nel report sono rappresentati i dati relativi ai settori di interesse dei giovani, dove quello dell’assistenza predomina venendo scelto dal 40,1% dei giovani, seguito dall’educazione e promozione culturale/educazione e promozione culturale e dello sport (33,1%). “Va evidenziato però – si precisa nel testo - che si tratta dei settori per i quali è più alta l’offerta di progetti. Solo il 5,7% della generazione ‘Greta’ sceglie progetti dedicati all’Ambiente e alla Protezione Civile, ma si rammenta che si tratta dei settori che offrono il minor numero di progetti”.

Dopo questo primo Rapporto, il Dipartimento ne ha già annunciato l’uscita di altri, con ulteriori dati e approfondimenti, “fino ad arrivare ad una relazione che dia conto delle informazioni che riguardano i circa 40.000 giovani che effettivamente svolgeranno il servizio civile”. (FSp)

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