7 settembre 2019 ore: 12:19
Non profit

Servizio civile universale, boom di accessi per la compilazione delle domande

di Francesco Spagnolo
Il nuovo bando per 39.646 posti prevede la presentazione delle domande esclusivamente sulla piattaforma del Dipartimento. “La prima è arrivata dopo solo un’ora dalla pubblicazione del bando”. Ma le associazioni lanciano l’allarme per la diminuzione dei posti
Volontariato, servizio civile, mani che si intrecciano - SITO NUOVO

ROMA - Riscontri positivi per il nuovo Bando volontari di servizio civile universale, per quanto riguarda almeno l’interesse dei giovani. Infatti dopo appena 24 ore dalla pubblicazione, avvenuta a mezzogiorno del 4 settembre scorso, erano già “4.271 le richieste di accesso alla piattaforma Domande on Line (DOL), 787 le domande compilate di cui 118 già presentate”, secondo i dati diffusi dal Dipartimento delle Politiche giovanili e del Servizio Civile Universale. “La prima domanda per la selezione a operatore volontario di servizio civile è arrivata a solo un’ora dalla pubblicazione del bando. Otto i minuti che il giovane ha impiegato nella compilazione. I giovani hanno risposto con entusiasmo non solo alla possibilità di poter fare un’esperienza che gli rimarrà per tutta la vita, contribuendo alla loro crescita umana e professionale, ma anche ad un sistema più snello, più semplice ed al passo con i tempi e che dimostra come il Dipartimento, con la piena collaborazione delle Regioni e Province Autonome, degli Enti di servizio civile e della Rappresentanza dei volontari, stia lavorando per essere sempre più vicino ai giovani e al loro mondo”, commenta sempre la nota ufficiale.

Questo risultato si scontra però con l’allarme diffuso dalla Cnesc (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile) sulla diminuzione complessiva dei posti disponibili per i giovani e per le sperequazioni rilevate sulla loro distribuzione a livello di territori. Sono però tutti gli enti a dover fare i conti con una riduzione consistente dei propri posti finanziati, anche se in misura diversa tra di essi. Nella “top ten” dei principali enti in Italia rileviamo infatti come i primi due dello scorso anno, Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) e Misericordie passano rispettivamente da 2.868 a 1.708 posti e da 2.668 a 2.122, perdendo la prima il 40% dei potenziali volontari e la seconda il 20%. Quest’anno è Arci Servizio Civile il primo ente nazionale per numero di posizioni a Bando, 2.286 scese di poco più del 5% rispetto a quelle di un anno fa. Riduzioni consistenti anche per Confecooperative (-16%) e per Unione nazionale delle Pro Loco (-32%), mentre Amesci con 1.151 posti conferma praticamente tutti quelli del 2018.

Seguono in questa “classifica” la Federazione  Scs/Cnos dei Salesiani (1.117 posti), la Croce Rossa Italiana (909 posti), Caritas Italiana (833 posti) e l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti (730), quest’ultimi due che perdono quasi il 40% dei posti in Italia rispetto ad un anno fa. Ma l’impatto negativo della diminuzione dei fondi si manifesta anche a livello di altri enti storici, come ad esempio le Acli e la Lega nazionale delle Cooperative e Mutue, che rispetto allo scorso anno vedono finanziati anch’esse intorno al -40% dei posti.

Situazione diversa invece per quanto riguarda i posti sull’estero, dove praticamente tutti gli enti confermano o addirittura aumentano quelli a loro disposizione, e dove spiccano nelle prime posizioni la Focsiv con 383 posti, e il Cesc-Project con 118, con il gradino più basso di questo ipotetico podio occupato dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXII con 63 posti a disposizione dei giovani.

A livello delle Regioni la situazione è ancora più diversificata. Singolare quella in Lombardia, dove su 2.499 posti messi a Bando quest’anno, oltre il 70% è riconducibile a due soli enti: Anci Lombardia, che ne ha 1.273 ossia il 51% del totale, e Associazione Mosaico (499, il 20%). (FSp)

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