24 gennaio 2003 ore: 15:18
Non profit

Si riuniscono i promotori della campagna di obiezione alle spese militari. Critiche alla Finanziaria

MILANO - Il primo febbraio gli "obiettori del 740" si riuniscono a Bologna per fare il punto della "campagna di obiezione alle spese militari per la difesa popolare nonviolenta", attiva dal 1982 a sostegno dei contribuenti che rifiutano di finanziare con le proprie tasse la spesa militare del Paese.
L'incontro sarà una occasione per fare il bilancio annuale della campagna, i cui aderenti sottraggono ogni anno ai contributi versati una quota da destinare ad iniziative di sperimentazione della Difesa Popolare Nonviolenta (DPN) o al fondo nazionale per il servizio civile, istituito presso la Presidenza del Consiglio e destinato a finanziare le missioni di pace degli obiettori all'estero. Secondo le associazioni della campagna Osm, per conteggiare il denaro destinato dalla finanziaria all'acquisto e alla produzione di armamenti non sono sufficienti i dati forniti dal ministero della Difesa.
Nel comunicato con cui si annuncia l'incontro di febbraio si legge infatti che "il bilancio della difesa 'pesca' anche in altri capitoli della spesa dello stato dalla sanità, alle attività produttive, alla ricerca e all'università, alla cassa mutui e prestiti per le infrastrutture ed altri innumerevoli capitoli fra cui anche l'8 per mille dello stato. Proprio con l'8 per mille - prosegue il comunicato - sono state finanziate le missioni di guerra all'estero, un furto continuo alle spese sociali e alle responsabilità di una strutturazione della Pace nella società italiana".
Il 28 novembre scorso, durante l'approvazione della legge finanziaria, i promotori della "campagna OSM" hanno organizzato un presidio a Palazzo Madama, che ha portato davanti all'entrata principale del senato un centinaio di persone aderenti a vari gruppi dell'area pacifista: Associazione per la Pace, Beati i Costruttori di Pace, Lega Obiettori di Coscienza, Centro studi Difesa Civile, Guerra & Pace, Casa per la Pace di Milano, Berretti Bianchi, Comunità Papa Giovanni XXIII, Lega per il Disarmo Unilaterale, Pax Christi. In quella occasione è stato consegnato al Presidente della Repubblica e ai presidenti di Camera e Senato un appello con due punti fondamentali: "No all'aumento delle spese militari nella finanziaria. Si all'impegno dello stato nella costruzione di alternative alla difesa armata".
Nel corso degli anni la campagna ha prodotto anche dei risultati politici, con una raccomandazione approvata il 14 aprile '98, in cui si impegna il parlamento "a studiare forme per rendere possibile ai cittadini contribuenti, analogamente a quanto previsto per i cittadini sottoposti all'obbligo di leva, il diritto soggettivo all'obiezione di coscienza, prevedendo forme di finanziamento al sevizio civile e alla difesa non armata e nonviolenta previste dalla nuova legge sull'obiezione di coscienza". (cg)
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