8 novembre 2019 ore: 15:24
Non profit

Somalia, Msf assiste la popolazione colpita dalle inondazioni. “Hanno bisogno di tutto”

Le violenti piogge che hanno colpito la Somalia a fine ottobre, causando gravi inondazioni in tutto il paese, hanno provocato oltre 270.000 sfollati, oltre a molte vittime e danni agli allevamenti di bestiame

ROMA – Le violenti piogge che hanno colpito la Somalia a fine ottobre, causando gravi inondazioni in tutto il paese, hanno provocato oltre 270.000 sfollati, oltre a molte vittime e danni agli allevamenti di bestiame. La regione più colpita è l’Hiiraan, dove Medici Senza Frontiere (MSF) ha inviato le proprie équipe per fornire aiuti medico-umanitari alla popolazione.

Gautam Chatterjee, rappresentante di Msf in Somalia e Somaliland, dichiara: “Le piogge e le alluvioni hanno inondato diverse aree della Somalia centrale e meridionale. Molte persone hanno dovuto lasciare le proprie case per cercare rifugio nelle aree più elevate, e ci sono stati morti e danni al bestiame. L’ospedale principale nel distretto di Beledweyne, nell’Hiiraan, non è più operativo a causa delle inondazioni e tutta l’area è ancora completamente allagata. MSF ha inviato le proprie équipe per valutare le condizioni della popolazione. Le persone hanno bisogno di tutto. I bisogni più urgenti sono acqua potabile, latrine e servizi igienici. Mancano anche cibo, ripari e assistenza medica urgente. Abbiamo riscontrato condizioni mediche come la diarrea, malattie trasmesse dalle zanzare come malaria e dengue, infezioni del tratto respiratorio, e siamo preoccupati per il possibile aumento della malnutrizione tra i bambini. Le nostre équipe hanno iniziato a distribuire beni di prima necessità tra cui tende e kit per cucinare, costruito latrine e fornito acqua potabile. È di fondamentale importanza mobilitarsi subito e portare risorse sul campo per supportare e aiutare le persone. Chiediamo anche a tutte le parti del conflitto in Somalia di garantire pieno accesso a tutte le persone in difficoltà”.

MSF fornisce assistenza medica in Somalia dal 1991. Nel 2013, a causa di gravi attacchi al proprio personale, è stata costretta a ritirare le proprie équipe dal paese, dove ha riavviato le attività mediche nel maggio 2017. Oggi Msf supporta due ospedali regionali a Baidoa e Galkayo, gestisce programmi nutrizionali e prepara la risposta a epidemie in diverse aree del paese. Nel Somaliland MSF supporta diagnosi e trattamento di pazienti affetti da Tubercolosi resistente ai farmaci. Nel 2018 le équipe di MSF in Somalia e Somaliland hanno effettuato 86.600 visite mediche, curato 1.540 bambini malnutriti e assistito 690 parti.

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