18 gennaio 2019 ore: 15:34
Disabilità

Special Olympics, chiusi i Giochi invernali: in gara 500 atleti

Protagonisti circa 500 atleti da tutta italia, impegnati in diverse discipline. L'entusiasmo dei partecipanti e la vicinanza del territorio: una fotografia che "dona speranza per un futuro migliore dove l'inclusione, l'apertura all'altro vincono su ogni perplessità"
Special olimpycs invernali

ROMA - Chiusi i XXX Giochi Nazionali Invernali Special Olympics che hanno visto protagonisti circa 500 atleti da tutta italia, impegnati in diverse discipline: sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette da neve e snowboard.

"Mi piace partecipare ai Giochi Special Olympics, mi piace stare in compagnia, mi diverto. Mi sento in forma. Le gare sono andate bene, ho gareggiato nei 5 km, ho fatto una bella andatura e ho vinto la medaglia d'oro. Ce l'ho fatta, ho avuto energia anche in salita". E' il commento di  Nicola Capraro, 26 anni, atleta del Team veneto "I Can Breganze", oro nello sci nordico. Uno testimoniaza che, commentano gli organizzatori, può essere rappresentativa del percorso sportivo e di vita di ogni atleta Special Olympics. "Non solo e non tanto per la medaglia più ambita che Nicola ha saputo conquistare, quanto per l'impegno e la determinazione, uniti alla gioia di arrivare al traguardo, che Nicola ha profuso in pista e nella sua vita".  "Quell'energia spesa 'in salita' in effetti può considerarsi emblematica per tutte le persone con disabilità intellettiva  e per le loro famiglie. - si legge in una nota - Dalla nascita, si ritrovano ad affrontare innumerevoli difficoltà,  in una società ancora troppo spesso legata a stereotipi e pregiudizi che tuonano come vere e proprie sentenze che non lasciano vie di scampo". 

La risposta del territorio, ancora una volta, è stata straordinaria. Istituzioni, gente comune, ed in particolare i ragazzi delle scuole, si sono riversati a bordo pista per tifare gli atleti Special Olympics e per richiedere autografi, proprio come accade  alle persone importanti che segnano in qualche modo la vita e che si ha la fortuna di incontrare dal vivo. Una fotografia che "dona speranza per un futuro migliore dove l'inclusione, l'apertura all'altro vincono su ogni perplessità".

Durante la Festa di Chiusura, ieri sera, la bandiera di Special Olympics Italia è stata ripiegata e riconsegnata dal Sindaco di Bardonecchia, Francesco Avato, al Vicepresidente Alessandro Palazzotti con "l'auspicio di continuare a lavorare insieme, di poter conservare sul territorio della Valsusa la "leggerezza" e al tempo stesso il forte insegnamento dato dagli atleti Special Olympics e perchè no? Di tornare quanto prima a colorare di rosso la città".

© Copyright Redattore Sociale