14 gennaio 2020 ore: 16:56
Ambiente

Toscana, un'area marina protetta per tutelare i delfini

Istituito un sito di interesse comunitario (Sic) marino nella costa tirrenica nord, all’interno del santuario Pelagos, che riguarda il triangolo tra il Comune di Piombino e il Comune di Pietrasanta,

FIRENZE - Una porzione di mare ‘tutta per i delfini’ nella costa tirrenica nord, all’interno del santuario Pelagos, che riguarda il triangolo tra il Comune di Piombino e il Comune di Pietrasanta, con un’estensione che include le isole di Capraia e Gorgona, per una superficie di oltre 3.740 chilometri quadrati. Con l’istituzione del Sito di interesse comunitario (SIC) - denominato “Tutela del Tursops Truncatus o Tursiope” - istituito oggi dal Consiglio regionale nella seduta di oggi con voto unanime, l’obiettivo è quello di garantire la protezione della natura e una gestione sostenibile della attività umane sia dal punto di vista economico che ecologico. I SIC fanno parte di Natura 2000, una rete ecologica diffusa in tutto il territorio dell’Unione Europea che rappresenta il principale strumento dell’Unione per la tutela della biodiversità.  

 

“Con questo provvedimento, già approvato all’unanimità in Commissione Territorio e ambiente, la Toscana compie un altro passo in avanti per la salvaguardia dei cetacei e di tutto l’ecosistema marino – dichiara Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd e presidente della Commissione Territorio e ambiente illustrando la delibera durante la seduta dell’Assemblea toscana – Il Ministero dell’Ambiente con sollecitazione della Commissione Europea ha segnalato l’Arcipelago toscano come area rilevante per questa tipologia di delfini;  successivamente uno studio di Ispra insieme a monitoraggi e approfondimenti realizzati con il supporto di Arpat hanno riscontrato un’alta concentrazione di esemplari proprio nel perimetro che ora andiamo a delimitare come sito di interesse comunitario. Un’area dove, così come prevede la Direttiva Habitat dell’Unione Europea, saranno salvaguardate le biodiversità assicurando una gestione conciliabile tra l’attività dell’uomo e la tutela dell’ambiente. Non possiamo che essere soddisfatti di compiere questo passo in avanti verso il mantenimento di un equilibrio tra uomo e natura, non più prorogabile”.

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