Non profit

Dove va il welfare delle parrocchie?

Numero: n. 295, novembre 2015
Otto linee di azione con cui far fronte all'accrescersi della povertà

Chi oggi suona al campanello del parroco è sempre più spesso una persona in difficoltà e sempre meno uno che è andato a confessarsi. Perché nell’Italia che si impoverisce la parrocchia è sovente il primo riferimento a cui rivolgersi, quello che si percepisce come più protetto e familiare.
Che la parrocchia abbia una vocazione al rapporto con il territorio lo dice la parola stessa. In greco parà oikia significa “presso le case”. La parrocchia è nata per creare una comunità territoriale di credenti a cui viene affidato un territorio di cui prendersi cura. Questo ruolo nei secoli si è attenuato, ma negli ultimi anni, specie nelle grandi città, è ripartito con forza. In modi che vanno ben oltre la carità tradizionale.