12 aprile 2020 ore: 08:00
Società

Auguri di buona Pasqua. Importante scambiarceli

Quest'anno la situazione è più difficile, e per questo farsi gli auguri di Pasqua è ancora più importante. In due brani dell'antica spiritualità orientale le parole adatte per farlo...
di Vinicio Albanesi
Sole natura tramonto alba

Fare gli auguri di Pasqua, quest’anno è difficile; anche per questo è importante scambiarli. La Pasqua per gli Ebrei è la festa della liberazione dalla schiavitù d’Egitto; per i cristiani ricorda la morte e la risurrezione del Signore.

Ho trovato le parole adatte in due brani dell’antica spiritualità orientale. Una spiritualità, per noi occidentali, sconosciuta e dimenticata.

Il primo brano inneggia alla creazione, sottolineando la grandezza concessa alla creatura umana. E’ tratto dal Libro delle Lamentazioni di Gregorio di Narek, un monaco vissuto alle fine del mille in Armenia. Dice così:

Tu Dio mi plasmasti sulla tua immagine gloriosa,
innalzando me, io spregevole, con la sublime tua impronta.
Mi ornasti con la parola,
mi rendesti splendente con il tuo soffio,
mi arricchisti d’intelletto,
mi facesti crescere di saggezza,
mi confermasti con l’ingegno,
mi elevasti sugli animali,
mi componesti in un’anima spirituale,
mi adornasti con una sostanza libera,
mi generasti come padre,
mi nutristi come balia,
mi accudisti come tuo proprio possesso.


Il secondo brano è la preghiera introduttiva della liturgia siro-maronita del Venerdì santo; la preghiera chiede di unirsi al mistero della salvezza.

Tu Dio che sei il Signore della gioia
e la sorgente di tutto il bene
facci rallegrare nella tua pasqua
nella quale hai promesso
a quelli che sono rimasti con te nelle tue tentazioni
di sedersi con te alla cena del tuo regno.
Noi ti rendiamo grazie per tutti i secoli dei secoli.
Compi in noi la tua grazia o Dio
e allietaci nella tua gioia
esaltaci nella tua umiltà,
sollevaci verso la tua bontà.

Buona Pasqua a tutti i nostri amici che ci seguono.

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