24 settembre 2018 ore: 14:32
Immigrazione

Decreto Salvini, l'approccio “opposto” di Cnca Lombardia: 3 esempi di accoglienza

Il coordinamento oppone alla stretta sull'accoglienza, contenuta nel decreto appena approvato, il proprio “approccio diverso”, fatto di partecipazione dei cittadini alla solidarietà. Gli esempi di Terreferme, Ca Roman e del tutore volontario

MILANO – Da una parte il “modello Salvini”, contenuto nel decreto appena approvato, che prevede una stretta sull'accoglienza; dall'altra l'approccio “diverso”, anzi “opposto” del Cnca Lombardia, che si basa sulla costruzione di “un contesto di cittadinanza attiva e democrazia partecipata, nel quale si collocano ad esempio le esperienze dirette di cittadini che hanno scelto di essere famiglie accoglienti di minorenni migranti soli”. Tre sono in particolare le esperienze che oggi Cnca Lombardia ricorda e rilancia, proprio in risposta all'approvazione del decreto. 

box Il progetto “Terreferme”, gestito dal Cnca in accordo con Unicef, pone al centro il diritto di ogni minorenne di sperimentare relazioni familiari accoglienti e prossime (così come previsto dalla CRC ratificata in Italia 1991) e contestualmente percorre concretamente la strada dell’etica della “corresponsabilità”, con cittadini e famiglie del Nord (Veneto e Lombardia) che accolgono minorenni migranti soli, ospiti di strutture in Sicilia, regione di sbarco e con il 42% circa di minorenni migranti soli presenti. Terreferme ha reso evidente che è possibile dare risposte sensate e coerenti di accoglienza diffusa, partecipata, solidale orientata a sostenere processi di cittadinanza attiva: sono circa 260 le persone (famiglie, singoli, operatori) che hanno partecipato ai percorsi formativi, molti di loro dichiarando che questo è il “loro modo concreto” di dire no alle scelte urlate di respingimento e di chiusura verso l’altro. Oggi sono già in atto le prime accoglienze familiari e altre sono in programma: sono circa 25 le risorse famigliari selezionale e idonee, altre si stanno candidando. 

CA Roman 2018” (alla sua 5° edizione, organizzata dal CNCA Veneto) ha visto la partecipazione di famiglie e cittadini accoglienti di Veneto e Lombardia (circa 230 partecipanti: famiglie con bambini, singoli) per vivere insieme una “tre giorni” (dal 7 al 9 settembre) presso l’Oasi naturalistica di Ca Roman (laguna veneta) di convivialità, confronto, partecipazione e costruzione e implementazione di reti e legami solidali tra persone a partire dalla riqualificazione degli abituali contesti di vita perché diventino o ridiventino “luoghi vivi e vitali” di benessere condiviso, di relazioni attente e pacifiche, di prossimità, di costruzione di futuro per noi e per i nostri figli. 

Infine, c'è il tutore volontario: il Cnca ha dato la propria disponibilità a collaborare per sostenere e accompagnare questa figura delicata e importante di sostegno ai minorenni migranti soli, anche attraverso la disponibilità e la candidatura diretta data da alcuni operatori del Cnca a diventare in prima persona tutore volontario.

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