23 agosto 2018 ore: 17:38
Immigrazione

Diciotti, tutori dei minori del Lazio: la loro tutela è un interesse della società

"Vogliamo rassicurare la comunita' e le voci di popolo contrastanti. Assumere la tutela dei minori non accompagnati e' importante per il futuro dell'intera societa'. Se non si predispongono programmi di inclusione o ricongiungimento familiare tutta ...

ROMA - "Vogliamo rassicurare la comunita' e le voci di popolo contrastanti. Assumere la tutela dei minori non accompagnati e' importante per il futuro dell'intera societa'. Se non si predispongono programmi di inclusione o ricongiungimento familiare tutta la comunita' ne risentira'. Per questo siamo pronti, anche subito, ad assumere la tutela dei minori non accompagnati della nave Diciotti". Con queste parole Sandra Abbondandolo, prima tutrice volontaria della Regione Lazio, raggiunta dalla Dire, ha spiegato la proposta lanciata dai tutori volontari del Lazio che hanno raccolto l'appello del Garante regionale Jacopo Marzetti.

"La Regione Lazio ha subito recepito la legge 47 del 2017 che istituisce la figura del tutore volontario, deputato all'inclusione giuridica e a quella sociale del minore non accompagnato. E analogo impegno- ricorda Abbondandolo- con un apposito protocollo siglato con il Comune di Roma e' stato predisposto anche per i minori italiani, senza esclusione di nessuno".

Alla Dire, Sandra Abbondandolo ricorda la sua formazione, il percorso per diventare tutrice volontaria dei minori: "c'e' stata la prima selezione in Regione e sono partiti i corsi di formazione da 30 ore. Ho partecipato al secondo corso presso l'Istituto Carlo Iemolo".

Una volta che si e' tutori e che viene assegnato il minore si diventa in certo senso "genitori a distanza- prosegue- perche' il minore rimane presso la struttura di accoglienza. A quel punto si deve conoscere il minore, e' previsto un giuramento di fedelta' presso il Tribunale dei Minori, si riceve il decreto e si e' tutori a tutti gli effetti. Si va in Procura e si chiede la protezione internazionale. Si puo' essere tutori di piu' minori, laddove vi sia emergenza (come accade nella zona di Latina) e fino a 3 in caso di fratelli".

Il caso Diciotti accende una luce proprio sul fenomeno a lungo trascurato dei minori non accompagnati, oggetto come detto della legge 47 del 2017, nata dopo la 'grande crisi' del 2015 con un boom di arrivi di minori non accompagnati, molti dei quali successivamente 'scomparsi'.

"Il tutore volontario, che il Garante del Lazio Marzetti ha voluto subito e fortemente- sottolinea quindi Laura Versace, avvocato e tutore volontario, anch'essa sentita dalla Dire- oltre che dell'aspetto giuridico, si occupa di collaborare con tutta la rete sociale che accoglie il minore. Il fine- conclude- e' costruire un progetto di vita per il minore. Serve a tutta la cittadinanza". (DIRE)

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