21 marzo 2018 ore: 10:29
Disabilità

Giornata sindrome Down. E' "autorappresentanza" la parola d'ordine di Anffas

In linea con il tema di quest'anno (“Il mio apporto alla comunità”), Anffas evidenzia il contributo che le persone con Sindrome di Down possono dare in ogni ambito e rilancia “quello che ormai è un movimento trasversale internazionale, ossia l’autorappresentanza”
Vita indipendente - Foto Anffas

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ROMA - “Promuovere l'empowerment delle persone con sindrome di Down, per permettere loro di rappresentarsi in maniera sempre più autonoma”: è uno degli obiettivi della Giornata delle persone con sindrome di Down, che si celebra oggi in tutto il mondo. E a cui Anffas partecipa, ponendo l'accento su due parole chiave, da sempre principi fondanti del suo operare: “advocacy” ed “empowerment”. 

Tema della giornata di quest’anno è “What I bring to my community”, ossia “Il mio apporto alla mia comunità”, che così parafrasa Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas: “Le persone con Sindrome di Down, come tutte le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, rappresentano una risorsa importante per la comunità e sono loro stesse ad affermarlo autonomamente e a gran voce attraverso quello che ormai è un movimento trasversale internazionale, ossia l’autorappresentanza, la self advocacy. Non a caso tra gli obiettivi che si pone la Giornata 2018 vi è anche promuovere l’empowerment delle persone con Sindrome di Down per permettere loro di rappresentarsi in maniera sempre più autonoma”. 

Proprio per sviluppare e affermare queste capacità delle persone con disabilità intellettive, Anffas ha promosso al suo interno “Io cittadino! Piattaforma italiana Autorappresentanti in movimento”, il primo movimento di autorappresentanza italiano, “ricevuto e riconosciuto anche dal presidente della Repubblica Mattarella nel 2016 – ricorda Speziale – e composto da persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo che lavorano costantemente per difendere in prima persona i loro diritti e per garantire un futuro diverso e migliore per tutte le persone con disabilità intellettive”. 

Sempre l’autorappresentanza “sarà uno dei temi al centro della prossima Giornata nazionale della Disabilità intellettiva e/o relazionale che si svolgerà il 28 marzo – anticipa Speziale - con la sua ormai consolidata formula dell’Open Day e che vedrà tutte le strutture associative – circa 1000 in tutta Italia - in cui Anffas da 60 anni si prende cura e carico di oltre 30 mila persone con disabilità e dei loro familiari, organizzare con il protagonismo diretto delle persone con disabilità, convegni, spettacoli e tante altre iniziative volte a diffondere la cultura dell’inclusione sociale, delle pari opportunità, della non discriminazione”. 

Speziale rivolge dunque il suo invito a “chi fosse ancora scettico sui grandi contributi che le persone con sindrome di Down e tutte le persone con disabilità intellettive in generale diano alla comunità a partecipare alla nostra Giornata, che quest’anno riveste un’importanza particolare poiché coincide con il sessantennale di Anffas: in molte strutture associative – annuncia - sarà possibile ripercorrere la storia di Anffas dal 1958 ad oggi e sarà quindi possibile vedere non solo come la società è cambiata ma come è cambiato soprattutto il ruolo delle persone con disabilità intellettive al suo interno e come queste siano sempre più in prima linea per la difesa e tutela dei propri diritti, consapevoli che, nonostante i tanti traguardi raggiunti, tante sono ancora le sfide da affrontare per garantire a tutti pari opportunità e piena inclusione sociale”.

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