27 luglio 2018 ore: 17:14
Immigrazione

Migranti, 4.750 minori irreperibili in Italia. "Esposti a sfruttamento e abusi"

Hanno abbandonato le strutture di accoglienza, in particolare nelle regioni del Sud. Si tratta per lo più di minori eritrei, somali e afgani. "Al confine italo-francese minorenni costrette a prostituirsi per guadagnare i soldi necessari ad attraversare la frontiera". Rapporto di Save the Children "Piccoli schiavi invisibili 2018"
Anna Pantelia/Save the Children Dossier Piccoli schiavi - Foto Anna Pantelia/Save the Children
Foto Anna Pantelia/Save the Children
Dossier Piccoli schiavi - Foto Anna Pantelia/Save the Children

ROMA – Al 31 maggio 2018 4.570 minori risultano irreperibili nel nostro Paese, hanno cioè abbandonato le strutture di accoglienza in cui erano stati inseriti, in particolare nelle regioni del sud. Si tratta per lo più di minori eritrei (14%), somali (13%), afgani (10%), egiziani (9%) e tunisini (8%). Lo denuncia Save the Children nel rapporto "Piccoli schiavi invisibili 2018", fotografia aggiornata della tratta e dello sfruttamento dei minori. L’abbandono del sistema di accoglienza e l’ingresso nell’invisibilità, sottolinea il rapporto, espone i minori in transito a rischi notevoli, in particolare per i più vulnerabili come le ragazze minorenni provenienti dal Corno d’Africa. Sebbene le comunità di accoglienza ospitino per lo più ragazzi, infatti, particolarmente significativa risulta la presenza di ragazze minorenni eritree (178) e somale (65), la cui propensione all’abbandono è molto alta e che una volta entrate nell’alveo dell’invisibilità rimangono esposte ad abusi e soprusi enormi. 

MINORI, A VENTIMIGLIA E’ EMERGENZA PROSTITUZIONE. E’ il caso delle minorenni che a Ventimiglia, al confine italo-francese, si vedono costrette a prostituirsi per guadagnare i soldi necessari ad attraversare la frontiera, pagando ai passeurs somme tra i 50 e i 150 euro per il viaggio in auto. Una situazione aggravata anche dopo lo sgombero, ad aprile 2018, dell’accampamento informale nell’area lungo il fiume Roja. Da allora, gli operatori di Save the Children sul terreno, hanno rilevato la permanenza in strada di molti minori in condizioni degradanti, promiscue e pericolose che vengono alleviate soltanto dalle associazioni che offrono assistenza legale, connessione a internet e altri beni di prima necessità.
Il flusso di migranti eritrei a Ventimiglia, del resto, nei primi mesi del 2018 ha fatto registrare un notevole incremento rispetto all’anno precedente, quando rappresentavano appena il 10% dei transitanti. Degli oltre 750 migranti transitati a Ventimiglia a marzo 2018, ad esempio, più della metà erano eritrei, di cui più di 1 su 5 di minore età.
Un fenomeno confermato anche dai dati emersi dal progetto CivicoZero di Save the Children a Roma e a Milano: nella Capitale, nel primo trimestre 2018, gli operatori del centro sono entrati in contatto con 137 minori eritrei – tra cui anche ragazze e minori tra i 12 e i 15 anni di età -, oltre 4 volte in più rispetto allo stesso periodo del 2017 (circa 30 minori). 

Foto Hedinn Halldorsson per Save the Children
Dossier piccoli schiavi - Foto Hedinn Halldorsson per Save the Children

STOP RICOLLOCAMENTI UE LI SPINGE TRA LE BRACCIA DEI TRAFFICANTI. “Le nostre evidenze ci dicono che l’interruzione, a settembre 2017, del programma europeo di relocation ha contribuito in maniera importante a costringere i minori in transito a riaffidarsi ai trafficanti o a rischiare la propria vita pur di varcare i confini, così come continua ad accadere a Ventimiglia, a Bardonecchia o al Brennero. Nonostante numeri troppo bassi e difficoltà procedurali, il programma di relocation aveva comunque segnato una strada importante per i minori non accompagnati, garantendo un valido argine ai rischi di abuso e sfruttamento. Ora è tuttavia urgente riattivare la relocation per i minori soli a rischio di tratta e sfruttamento e procedere subito al ricollocamento dei 15 minori soli che stanno ancora aspettando di essere trasferiti dal nostro Paese”, dice Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

CIRCA 1 MILIONE LE VITTIME DI SFRUTTAMENTO SESSUALE - Si stima che quasi 10 milioni di bambini e adolescenti, nel mondo, solo nel 2016 siano stati costretti in stato di schiavitu', venduti e sfruttati principalmente a fini sessuali e lavorativi. Un numero che corrisponde al 25% del totale delle persone in questa condizione, oltre 40 milioni, di cui piu' di 7 su 10 sono donne e ragazze.  Circa 1 milione, secondo le stesse stime, i minori vittime di sfruttamento sessuale nel 2016, mentre in cinque anni - tra il 2012 e il 2016 - 152 milioni di bambini e ragazzi tra i 5 e i 17 anni sarebbero stati coinvolti in varie forme di lavoro minorile, di cui oltre la meta' in attivita' particolarmente pericolose per la loro stessa salute. (DIRE)

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